L'elenco degli espropri per il ponte sullo stretto di Messina
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Redazione Interno
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Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina ha raggiunto una nuova fase con la pubblicazione dell'elenco degli espropri. Questo elenco, che comprende i nomi di coloro che subiranno gli espropri in Calabria, è stato pubblicato sui quotidiani nazionali e territoriali di Sicilia e Calabria, nonché sui siti internet istituzionali della Regione Calabria, della Regione Siciliana, della Stretto di Messina.
Dettagli degli espropri
Circa 450 case sono destinate alla demolizione per far posto al ponte. A Villa San Giovanni, il punto di arrivo sulla sponda calabrese del Ponte sullo Stretto di Messina, alcuni dei terreni da espropriare appartengono a un trust inglese. Sul lato siciliano, a Villafranca Tirrena e Saponara, i terreni sono di proprietà di una azienda con sede a Bergamo.
Proprietari dei terreni
Ricostruendo le visure camerali, si risale alla Heidelberg Materials, ossia alle ex Italcementi e Calcestruzzi. A Messina, alcuni pezzi di terreno che saranno espropriati sono attualmente di proprietà di Eni Sustainable Mobility, oggi Enilive, la società del colosso energetico pubblico dedicata alla bioraffinazione, alla produzione di biometano e alla mobilità verde.
Proteste dei proprietari
Le proteste dei proprietari di alcune delle circa 450 abitazioni – 300 in Sicilia e 150 in Calabria – che hanno visto la loro dimora apparire nella lista degli edifici da demolire, stanno facendo rumore. Questi proprietari potranno contrapporre le proprie osservazioni alle procedure di esproprio, a cui seguiranno i lavori di demolizione e bonifica dei terreni.
Prossime fasi
Questa mattina, 3 aprile, è stata pubblicata la lista completa delle aree da sgomberare per far partire i cantieri del Ponte sullo Stretto di Messina. Il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina è stato approvato dal Cipess, sancendo l'avvio del procedimento per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità. Il futuro del progetto, tuttavia, rimane incerto a causa delle proteste in corso.




