WhatsApp Plus arriva in Italia: primo mese gratis, poi 2,49 euro al mese
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il tabù è caduto. La gratuità assoluta di WhatsApp, per anni un caposaldo del servizio dopo l'eliminazione del canone annuale nel 2016, lascia spazio a un nuovo modello. L'azienda di Menlo Park ha ufficialmente reso disponibile anche in Italia l'abbonamento opzionale WhatsApp Plus, una svolta che segna una cesura storica per la piattaforma di messaggistica e i suoi miliardi di utenti.
L'obiettivo dichiarato, stando alle ricostruzioni degli analisti, non è solo quello di offrire maggiore personalizzazione, ma di diversificare i ricavi per sostenere gli investimenti mastodontici nell'intelligenza artificiale e nelle infrastrutture cloud, che per l'anno in corso supererebbero i 125 miliardi di dollari. Una strategia finanziaria chiara che, almeno per ora, affianca ma non sostituisce la versione gratuita dell'app.
Cosa cambia per gli utenti e come si attiva
La nuova versione a pagamento non cancella la natura universale della versione base. L'applicazione standard rimane intatta nelle sue funzioni essenziali, come l'invio di messaggi, le chiamate e la crittografia end-to-end. WhatsApp Plus è un pacchetto extra, pensato per chi utilizza lo strumento in modo intensivo o per lavoro, che si attiva direttamente dalle impostazioni del proprio profilo, nella sezione "Abbonamenti".
Per provarlo, è sufficiente selezionare "Inizia il tuo mese senza costi": i primi 30 giorni sono infatti gratuiti. Trascorso il periodo di prova, il rinnovo è automatico e prevede un canone mensile di 2,49 euro. Un dettaglio importante, per chi volesse valutare l'offerta: l'abbonamento va disdetto manualmente per evitare addebiti successivi.
Le funzioni esclusive del piano premium
Il cuore dell'offerta lanciata da Meta è la personalizzazione. Con WhatsApp Plus, gli abbonati sbloccano una serie di strumenti extra che vanno ben oltre il semplice cambio di sfondo. Tra le funzionalità più rilevanti, spicca la possibilità di fissare fino a 20 chat nella parte alta dell'elenco, superando ampiamente il limite attuale di tre conversazioni.
A queste si aggiungono temi esclusivi con nuove opzioni di colore per messaggi, icone e sfondi, la possibilità di scegliere un'icona personalizzata per l'app nella schermata Home, e l'accesso a sticker e suonerie premium riservati agli iscritti. L'abbonamento introduce anche opzioni di categorizzazione tramite liste dedicate e aggiornamenti personalizzati per le chat, pensati per migliorare l'organizzazione della propria comunicazione quotidiana.
Il ritorno a un modello già sperimentato
Questo ritorno a un modello a pagamento riporta alla mente un passato ormai lontano. Fino al 2016, l'applicazione prevedeva infatti un obolo annuale di circa un euro, una formula che fu poi cancellata dalla dirigenza dell'allora Facebook per favorire una diffusione planetaria capillare. Raggiunta la saturazione del bacino di utenza, che oggi supera i due miliardi di account attivi, la priorità del management si è spostata verso l'estrazione di valore.
L'arrivo di WhatsApp Plus in Italia, seguito al lancio di Facebook Plus e Instagram Plus, conferma una virata netta verso un modello di business ormai dominante nel panorama tecnologico. La scommessa è quella di testare la rigidità della domanda, consapevoli di possedere un servizio radicato nelle abitudini quotidiane di gran parte della popolazione mondiale.




