Varese domina Trieste con un secondo tempo da urlo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Openjobmetis Varese ha chiuso il turno prenatalizio in bellezza, tornando alla vittoria nel confortevole palasport di Masnago dopo aver nettamente regolato per 84-69 una Pallacanestro Trieste piena di volti noti del recente passato varesino. La partita, articolata su due facce completamente opposte, ha visto i padroni di casa, dopo un avvio decisamente opaco, esplodere nella ripresa con una intensità che ha lasciato poco spazio alle ambizioni degli ospiti, i quali, al contrario, hanno progressivamente perso mordente dopo essere usciti dagli spogliatoi con un vantaggio di cinque lunghezze, frutto di un primo quarto terminato sul 32-37.

La chiave del successo

La svolta, che ha determinato il clamoroso ribaltamento dell’incontro, è stata costruita su un parziale di 52 a 32 nel secondo tempo, un'autentica dimostrazione di forza collettiva orchestrata dal coach Ioannis Kastritis. La squadra ha alzato in maniera sensibile il livello difensivo, mettendo in seria difficoltà gli attacchi avversari, mentre in attacco ha ritrovato fluidità e precisione soprattutto dalla lunga distanza, ponendo fine a un periodo di magra sotto quel punto di vista. A guidare la carica, in transizione, sono stati Davide Moretti e Charlie Moore, imprendibili nel portare palloni e nel creare occasioni, mentre sotto i tabelloni hanno fatto la differenza la fisicità e l’energia di Nkamhoua e di quello che i tifosi hanno ribattezzato il "Mooragano".

Le individualità

Proprio Stewart, il rookie americano, ha firmato una delle sue migliori prestazioni in maglia biancorossa, confermandosi un’arma letale dal perimetro – dove ha realizzato tre triple su quattro tentativi – e incisivo negli avvicinamenti a canestro. La sua partita, definita "maiuscola" dagli osservatori, è stata caratterizzata da una matura lettura dei momenti: si è acceso quando la squadra ne aveva più bisogno, mostrando anche una notevole propensione a mettersi al servizio dei compagni quando non era lui il terminale offensivo principale. Un difetto di partenza in palleggio, con due passi chiamati, rimane un dettaglio marginale e perfettamente accettabile per un giocatore al suo primo impatto con il basket europeo.

Il commento tecnico

Le parole di Kastritis al termine della gara hanno centrato perfettamente l’essenza della prestazione. “Siamo molto soddisfatti”, ha dichiarato l’allenatore, “è stata una delle migliori partite dal punto di vista difensivo, giocata contro avversari di grande talento offensivo. I ragazzi volevano vincere e su quella volontà abbiamo costruito la nostra difesa”. Un approccio che si è tradotto in una morsa pressante, la quale ha progressivamente spento le iniziative di Trieste, costretta a tentare conclusioni complicate e a subire il ritmo serrato imposto da Varese. La reazione dei giocatori, dopo un inizio sottotono, ha dimostrato una capacità di reazione e una compattezza che regalano fiducia in vista della continuazione del campionato.

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