Il contagio che non si ferma: un altro caso di hantavirus, questa volta a Zurigo su un ex passeggero della Hondius
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Redazione Salute
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Non c’è pace per la vicenda della Mv Hondius, la nave da crociera che nelle ultime settimane è diventata suo malgrado l’epicentro di un focolaio di hantavirus. Mentre sette contagiati erano stati registrati fino a ieri – tre dei quali, va ricordato, hanno perso la vita – ecco profilarsi all’orizzonte un nuovo, inquietante episodio. Stavolta, però, il paziente non si trova più isolato in una cabina nell’oceano; anzi, l’uomo, un cittadino svizzero, era già sbarcato nei giorni scorsi ed era tornato a casa sua, a Zurigo. Lì, dopo aver iniziato a non sentirsi bene, è stato ricoverato in un ospedale della città svizzera, dove gli è stata diagnosticata un’infezione da hantavirus. I sintomi, spiegano i referti medici, sono quelli della polmonite, tipici del temuto ceppo Andes.
Un rientro inaspettato e una diagnosi che riaccende l’allarme
L’uomo, che aveva viaggiato in Sudamerica ad aprile assieme alla moglie – entrambi a bordo della Mv Hondius – ha quindi portato il virus silenziosamente fino al cuore dell’Europa. Nessun legame diretto, per ora, con gli altri casi conclamati sulla nave, se non la comune esperienza di crociera. La particolarità, che rende questo episodio diverso dai precedenti, risiede nel fatto che il contagio è emerso solo dopo lo sbarco, a dimostrazione di quanto questo patogeno sappia essere subdolo nel manifestarsi. Le autorità sanitarie di Zurigo hanno attivato i protocolli del caso, ma dalla Svizzera non arrivano al momento segnalazioni di ulteriori focolai: l’uomo resta l’unico ricoverato con quelle specifiche caratteristiche.
Il rifiuto delle Canarie e la posizione del governatore Clavijo
Intanto, il fronte politico-diplomatico resta caldo. Il governatore delle Canarie, Fernando Clavijo, intervenuto a Tve, ha ribadito con nettezza la propria posizione: «Non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale, nessuna informazione né richiesta da parte dell’Oms di accogliere la nave. Siamo in attesa di conoscere i criteri tecnici della decisione di inviarla alle Canarie». Una presa di distanza netta, che ha spinto Clavijo a chiedere un incontro urgente con il premier Sanchez, dopo che il ministero della sanità spagnolo aveva concordato con l’Oms di consentire l’arrivo nell’arcipelago della Mv Hondius, ora ancorata a Capo Verde con 147 persone ancora a bordo. Una sola, secondo quanto si legge, sarebbe la disponibilità di posti letto per questo tipo di pazienti nelle isole: un dato che il governatore non ha nascosto, motivando così le proprie perplessità.
Tre evacuazioni in Olanda e il rischio pubblico secondo l’Oms
Non solo Zurigo, però, a richiamare l’attenzione su questo focolaio galleggiante. Tre pazienti con sospetta infezione da hantavirus sono stati evacuati dalla nave, trasferiti verso i Paesi Bassi per ricevere cure mediche. Lo ha reso noto lo stesso direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in una dichiarazione ufficiale. Le operazioni – condotte in coordinamento tra Oms, operatore della nave e autorità di Capo Verde, Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi – sono state portate a termine senza particolari intoppi. Eppure, nonostante la gravità dei singoli casi, il giudizio tecnico dell’Oms resta cauto: il rischio pubblico, hanno precisato, è da considerarsi basso. Parole che, di fronte ai numeri e alla comparsa di un contagio a distanza di giorni dallo sbarco, lasciano spazio a più di un interrogativo.




