Musiala ko, Bayern Monaco in crisi: fuori per sei settimane con uno strappo al bicipite femorale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Jamal Musiala non ce l’ha fatta neanche questa volta. L’ultima partita di Bundesliga contro l’Augsburg, che pure è finita con una vittoria per il Bayern Monaco, ha regalato ai bavaresi un’amara sorpresa: il giovane talento tedesco ha riportato uno strappo al bicipite femorale sinistro, un infortunio che, sebbene il club non abbia ancora fornito tempi precisi di recupero, secondo le prime stime mediche lo terrà lontano dal campo per almeno sei-otto settimane. Una durata che, di fatto, gli preclude la possibilità di giocare non solo le rimanenti sei giornate di campionato, ma anche i quarti di Champions League contro l’Inter e un’eventuale semifinale contro Barcellona o Borussia Dortmund.
La situazione, già critica, si complica ulteriormente per il tecnico Vincent Kompany, che si ritrova a dover gestire una squadra sempre più ridotta all’osso. La difesa, in particolare, è un puzzle: con Upamecano e Ito fuori causa, il duo centrale sarà composto da Kim Min-jae e Eric Dier, mentre ai lati dovrebbero schierarsi Guerreiro – rientrato dopo un affaticamento – e Laimer. In porta, invece, toccherà a Urbig, dato che Manuel Neuer punta a essere disponibile solo per il ritorno.
Ma non è solo la retroguardia a destare preoccupazione. Anche l’attacco, che pure può contare su Harry Kane, mostra qualche incertezza: lo stesso inglese, secondo alcune voci, non sarebbe al cento per cento. E con Musiala fuori, il peso creativo ricadrà ancora di più su figure come Sané o Müller, chiamati a supplire l’assenza di un giocatore capace di decidere le partite con dribbling e accelerazioni.
Quella che doveva essere una stagione di riscatto per il Bayern rischia così di trasformarsi in un incubo, tra campionato ormai perso e una Champions che, nonostante tutto, rimane l’ultimo obiettivo raggiungibile. L’Inter, dal canto suo, arriva alla sfida di Allianz Arena con un vantaggio non da poco: quello di poter contare su un organico più completo e su giocatori meno provati dal carico di incontri.




