Famiglia nel bosco, i bambini tornano a casa: la svolta è parziale
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Redazione Interno
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I bambini della famiglia nel bosco torneranno nella loro casa di Palmoli la prossima settimana, anche se inizialmente soltanto per poche ore. Il passaggio è stato definito dopo l'incontro svolto a Monteodorisio tra i genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, e la nuova assistente sociale incaricata di seguire il percorso. Per il loro legale Simone Pillon si tratta di una notizia positiva, attesa dopo mesi di separazione, ma non della conclusione della vicenda giudiziaria: la difesa ritiene che restino ancora diversi obiettivi da raggiungere sul piano del ricongiungimento familiare.
Come cambia il percorso dei figli verso il rientro in famiglia
Il confronto con Giuseppina Tittaferrante è stato descritto come costruttivo e ha permesso di affrontare concretamente le modalità del riavvicinamento. Durante il colloquio i genitori hanno espresso le proprie preoccupazioni sulla necessità di evitare ulteriori traumi ai figli e hanno illustrato aspetti del loro metodo educativo e delle modalità di dialogo che, a loro giudizio, erano stati interpretati in modo diverso dalle intenzioni originarie. La coppia ha inoltre ricevuto indicazioni operative sul progressivo aumento del tempo trascorso insieme ai minori, passaggio necessario per trasformare il provvedimento giudiziario in un programma applicabile nella vita quotidiana.
Il rientro non sarà immediatamente definitivo. Il percorso stabilito dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila prevede infatti una progressione controllata, con incontri durante la settimana sottoposti a supervisione e una successiva estensione della permanenza con i genitori. I minori, collocati dal 20 novembre 2025 in una struttura protetta di Vasto, potranno frequentare anche il casolare in cui viveva il nucleo e la nuova abitazione messa a disposizione dal Comune. Da ottobre è previsto un ulteriore passaggio, con la possibilità di trascorrere i fine settimana insieme alla famiglia anche durante la notte.
Scuola pubblica, controlli sanitari e il nodo ancora aperto in tribunale
Un altro punto centrale riguarda l'inserimento scolastico. I figli della coppia dovranno iniziare a frequentare la scuola pubblica, elemento indicato dai giudici nel percorso di graduale ricongiungimento e collegato anche alla verifica dell'adattamento al nuovo contesto. Nel recente incontro sono arrivate rassicurazioni sugli accertamenti sanitari in corso e sul sostegno dell'équipe di neuropsichiatria infantile della Asl teatina, chiamata a seguire anche il successivo andamento scolastico. Sono state inoltre concordate nuove modalità di dialogo tra i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di rendere più agevole il confronto durante le diverse fasi previste.
Sul piano giudiziario, però, la posizione della difesa resta distinta dalla soddisfazione per il primo ritorno. Il provvedimento che ha aperto alla riunificazione considera ancora incompiuto il percorso relativo alle competenze genitoriali e prevede che i cambiamenti vengano monitorati dai servizi sociali. I genitori avevano già annunciato l'intenzione di presentare ricorso, contestando una soluzione ritenuta troppo graduale rispetto alla richiesta di un ricongiungimento più rapido. Nei giorni precedenti il legale aveva anche criticato i tempi necessari per dare applicazione alle disposizioni, lamentando ritardi nell'organizzazione degli incontri tra le figure istituzionali coinvolte.
La nuova assistente sociale e le verifiche sul precedente incarico
Il cambio nella gestione sociale del caso rappresenta un elemento ulteriore rispetto alle decisioni già assunte dai giudici. La professionista appena incaricata affiancherà Veruska D'Angelo, sulla cui attività sono state avviate verifiche da parte dell'Ordine degli assistenti sociali dell'Abruzzo. La nuova fase arriva dopo le richieste della difesa di ridurre gli ostacoli organizzativi e accelerare l'esecuzione delle misure stabilite. Già a giugno era stata depositata un'istanza per ottenere il ricongiungimento, accompagnata da documentazione relativa agli accertamenti compiuti e agli sviluppi intervenuti durante il procedimento: il confronto ora avviato con i servizi sociali diventa quindi il passaggio operativo attraverso cui saranno applicate le successive tappe stabilite dall'autorità giudiziaria.
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