Sondaggi politici, calo per FdI e Pd: la fotografia di Swg certifica l’ascesa di Vannacci al 6%
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Redazione Interno
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Sono giorni di flessione per i due principali partiti italiani, Fratelli d'Italia e Partito Democratico, che secondo le ultime rilevazioni demoscopiche continuano a perdere terreno, mentre prosegue senza sosta la corsa di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci. Lo certifica il sondaggio settimanale realizzato da Swg per il Tg La7 di Enrico Mentana, che offre una fotografia chiara delle attuali intenzioni di voto, evidenziando una fase di assestamento per le forze maggiori e una crescita costante per il partito del generale.
I numeri del declino: FdI e Pd perdono consensi
Il quadro che emerge dalla rilevazione Swg, condotta tra il 29 giugno e il 3 luglio 2026, mostra un lieve ma significativo arretramento per i partiti di governo e di opposizione. Fratelli d'Italia, nonostante resti saldamente il primo partito con un ampio margine sulle inseguitrici, cede lo 0,2% rispetto alla settimana precedente, scendendo al 27,1%.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni vede quindi ridursi i consensi per la propria formazione, che si avvicina pericolosamente alla soglia psicologica del 27%, un dato che fa riflettere se paragonato alle rilevazioni di inizio anno, quando il partito veleggiava verso il 30%.
Anche il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, arretra in maniera analoga, lasciando sul terreno lo 0,3% e attestandosi al 21,5%. Questo calo, sebbene contenuto in termini percentuali settimanali, si inserisce in una tendenza negativa che preoccupa gli ambienti del Nazareno, dove si teme che l’effetto deludente del referendum e le tensioni interne possano aver inciso sul gradimento della segretaria.
La distanza tra i due principali competitor, seppur in presenza di una flessione comune, aumenta lievemente a favore di Fratelli d'Italia, che allunga il passo sul principale avversario.
L’ascesa di Futuro Nazionale e il sorpasso sulla Lega
Il dato più eclatante del sondaggio è però la crescita costante e inarrestabile di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, che guadagna uno 0,4% in una sola settimana, raggiungendo per la prima volta la soglia del 6%. Un risultato che consolida il sorpasso ai danni della Lega, staccata ormai di mezzo punto percentuale e ferma al 5,6%, nonostante un lieve recupero dello 0,2% nella stessa rilevazione.
Il partito del Carroccio, guidato da Matteo Salvini, sembra dunque pagare a caro prezzo la concorrenza del generale, che continua a sottrarre consensi soprattutto tra quegli elettori delusi dal progetto sovranista originario.
La performance di Vannacci, che ormai tallona Alleanza Verdi e Sinistra come quinta forza politica italiana, rappresenta una sfida concreta per gli equilibri interni al centrodestra. Nonostante la crescita del partito dell’ex generale, il centrodestra nel suo complesso non ne risente in maniera particolarmente negativa, anzi: Forza Italia segna un +0,2% portandosi al 7,4%, mentre la Lega, come detto, recupera qualche decimale.
Tuttavia, la presenza di un competitor così agguerrito all’interno dell’area di governo impone una riflessione strategica sull’eventuale inclusione di Futuro Nazionale nelle alleanze future, uno scenario che gli analisti non escludono ma che potrebbe ridisegnare i confini della coalizione.
Il quadro complessivo: Movimento 5 Stelle e le altre forze
Il sondaggio Swg fotografa anche la situazione delle altre forze politiche, che mostrano andamenti differenti rispetto ai grandi partiti. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte registra un passo indietro, perdendo lo 0,2% e scendendo al 13,1%, consolidando una fase di stallo dopo i picchi ottenuti durante la campagna referendaria. Alle spalle del Movimento, Forza Italia si conferma in crescita, mentre Azione si attesta al 3,4%, Italia Viva al 2,5% e +Europa all'1,4%.
Il dato complessivo che emerge dalla rilevazione settimanale è quindi quello di una frammentazione in atto, con i partiti maggiori che, pur mantenendo le posizioni di testa, subiscono l’erosione di nuovi soggetti politici come Futuro Nazionale. Un fenomeno che, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe modificare sensibilmente il quadro politico in vista delle elezioni politiche del 2027, costringendo i leader a rivedere le proprie strategie di coalizione e di comunicazione per arginare la fuga di consensi verso le formazioni emergenti.




