Buen camino di Zalone, Avatar sfida il botteghino: il cinema italiano resiste a Natale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre gli Stati Uniti, con Donald Trump nuovamente presidente, guardano con attenzione ai cambiamenti geopolitici globali, in Italia le tradizioni festive dimostrano una tenace vitalità, come conferma la consuetudine del pomeriggio cinematografico natalizio. Quest’anno, per smaltire gli eccessi gastronomici del pranzo, il pubblico può optare per un pellegrinaggio comico lungo il Cammino di Santiago, grazie all’uscita oggi di “Buen Camino”, la nuova commedia di Checco Zalone diretta da Gennaro Nunziante e distribuita da Medusa. La pellicola, che segna il ritorno del comico pugliese dopo anni di silenzio sul grande schermo, narra il viaggio, al contempo fisico e interiore, di un uomo in fuga da scelte sbagliate e desideroso di ricucire il rapporto con la figlia, affidando la sua riuscita a un cast che include, tra gli altri, Beatriz Arjona e Martina Colombari. Contro ogni previsione, che pure segnalavano una certa carenza di proposte comiche natalizie, Zalone si trova tuttavia a dover fronteggiare una competizione agguerrita, quella con il kolossal fantascientifico “Avatar: Fuoco e Cenere” di James Cameron, il quale, nel giro di pochi giorni, ha già incassato una cifra vicina ai dieci milioni di euro.
Code al botteghino e segnali incoraggianti
La sfida tra i due campioni d’incasso, che alcuni consideravano inedita, ha invece prodotto un effetto trainante per l’intero settore, risvegliando la voglia di cinema. Lo testimoniano le code mattutine davanti alla biglietteria del Cinema Modena di Trento, dove il gestore, Massimo Lazzeri, parla di un “grandissimo Natale” sancito da due pellicole che “stanno spopolando”. La tendenza, secondo quanti osservano il mercato, appare dunque più che positiva in questo scorcio di fine 2025, offrendo un segnale incoraggiante per un’industria che, nonostante le difficoltà strutturali, continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Molti, tra l’altro, scelgono di alternare la visione del film di Zalone con quella del colossal di Cameron, creando un doppio appuntamento che alimenta gli introiti delle sale.
Il panorama delle uscite festive
Se si esclude il caso particolare di “Buen Camino”, il film italiano di punta delle festività è senz’altro “Primavera”, opera prima del regista d’opera Damiano Michieletto, coautore della sceneggiatura con Ludovica Rampoldi. La pellicola, che attinge dalla trama del romanzo storico “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa, vincitore del Premio Strega nel 2009, riporta lo spettatore nella Venezia del primo Settecento, ambientandosi nell’Ospedale della Pietà. Quest’istituzione, un orfanotrofio di grande prestigio, fungeva da catalizzatore per donazioni e lasciti, oltre a generare introiti attraverso i matrimoni combinati tra le orfane, educate con rigore, e i notabili lagunari, figure di un patriarcato tanto radicato da risultare, per l’epoca, quasi opprimente. La scelta di Michieletto rappresenta dunque un tentativo di coniugare il respiro della grande ricostruzione storica con le suggestioni visive proprie del melodramma.
Un'offerta diversificata per tutti i gusti
L’offerta cinematografica di questa fine d’anno si completa con una serie di proposte che spaziano dal genere horror, come il nuovo capitolo della saga di Sweeney, fino al cinema d’autore premiato nei festival internazionali, a testimonianza di una varietà che cerca di intercettare le diverse sensibilità del pubblico. La programmazione, nel suo insieme, sembra voler compensare la relativa assenza dei tradizionali cinepanettoni, puntando sulla forza trainante dei blockbuster e sulla qualità di produzioni più raffinate. Il risultato è un cartellone capace di attirare sia le famiglie, desiderose di una risata, sia gli appassionati di effetti speciali e di storie complesse, dimostrando come la sala buia continui a essere, nonostante tutto, un luogo di aggregazione e di evasione preferito durante le festività.




