Donnarumma, Psg e le vie legali: il rebus del portiere tra City e Inter

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gianluigi Donnarumma ha chiuso i conti con il Paris Saint-Germain attraverso un post sui social, ringraziando i tifosi dopo tre stagioni coronate da successi, tra cui la Champions League vinta nel 2023. Ma quello che doveva essere un addio consensuale rischia di trasformarsi in una battaglia legale. Il club francese, infatti, avrebbe escluso il portiere dalla rosa senza un chiaro preavviso, alimentando il sospetto che la separazione sia stata gestita in modo unilaterale.

Enzo Raiola, procuratore del giocatore, ha rivelato a Radio Sportiva che l’esclusione è arrivata alla ripresa degli allenamenti, dopo che durante il Mondiale per Club era stato comunicato loro che il rinnovo non sarebbe stato contemplato. «Noi abbiamo ribadito la volontà di rispettare il contratto fino alla scadenza», ha precisato l’agente, lasciando intendere che potrebbero esserci i presupposti per un ricorso. Intanto Luis Enrique, allenatore del Psg, ha motivato la scelta con esigenze tecniche: «Donnarumma è un portiere straordinario, ma cerchiamo un profilo diverso».

Sul mercato, però, le cose si complicano. Tancredi Palmeri ha svelato che l’Inter avrebbe sondato il terreno già da mesi, pronta a offrirgli uno stipendio pari a quello di Lautaro Martinez, ma solo in caso di svincolo. Una possibilità ora remota, dato che il Manchester City è entrato con forza nella trattativa, disposto a pagare una cifra significativa per assicurarsi il numero uno della nazionale italiana

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