Maltempo piomba sul Centro-Sud, la neve fa la sua comparsa sull'Appennino
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un brusco cambiamento atmosferico sta interessando la penisola, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle miti temperature che hanno caratterizzato gran parte della stagione autunnale. Come confermato da Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, si sta verificando un vero e proprio crollo termico, che in alcune zone del Nord ha superato i dieci gradi, riportando le minime in Pianura Padana su valori diffusamente gelati. Il repentino abbassamento delle temperature, che segue un periodo in cui si erano toccati persino i venti gradi, prepara il terreno per l’arrivo di precipitazioni nevose, le quali, complici i venti freddi, sono attese a quote insolitamente basse per il periodo.
Precipitazioni intense e l'avanzata del freddo
Nelle ore immediatamente successive, le condizioni più critiche si concentreranno tra Lazio, Abruzzo e Campania, aree dove sono previsti i picchi di pioggia più intensi. Al Nord-Est, invece, i fenomeni, sebbene in fase di esaurimento, assumeranno un carattere nevoso al di sopra dei 1300-1400 metri di quota. Questo scenario, che qualcuno ha definito un "ribaltone", impone di fatto l'addio al caldo anomalo di queste settimane e il ritorno in primo piano di un inverno che si presenta all'improvviso, costringendo molti a recuperare dall'armadio gli indumenti più pesanti.
La prima neve stagionale in Toscana
Proprio mentre il maltempo avanza verso il Centro-Sud, l'Appennino ha già offerto i primi scenari invernali. Una leggera, ma significativa, spolverata di neve ha imbiancato la Val di Luce, sulla Montagna Pistoiese, regalando ai suoi millecinquecento metri di altitudine il primato dei primi fiocchi bianchi stagionali in Toscana. Altrove, come in Alta Garfagnana e al passo di San Pellegrino in Alpe, per il momento le precipitazioni si sono manifestate sotto forma di semplice pioggia, lasciando intendere che il confine della neve è destinato a calare ulteriormente.
Il quadro generale di instabilità
La situazione meteorologica rimane dunque dinamica e instabile. Al Nord, dopo una mattinata con cieli per lo più sereni e precipitazioni isolate sull'Emilia Romagna – dove la neve imbianca l'Appennino settentrionale dai milleduecento metri –, il pomeriggio porterà un generale esaurimento dei fenomeni. La serata, infine, si preannuncia stabile e asciutta. Al Centro, le piogge diffuse, particolarmente insistenti sul Lazio, tenderanno a diminuire gradualmente nel pomeriggio, mentre le coste della Toscana rimarranno prevalentemente asciutte, delineando un quadro in lenta evoluzione ma ancora carico di freddo e instabilità.




