Borse europee in avvio cauto, a Piazza Affari corrono Banco Bpm, Mps e Mediobanca

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una lieve, ma significativa, spinta al rialzo ha caratterizzato l’avvio delle contrattazioni sui mercati azionari del Vecchio Continente, con il FTSE MIB che si è allineato alla stessa tendenza positiva registrata dalle principali piazze finanziarie di Francoforte, Londra e Parigi. Gli acquisti, sebbene diffusi, si sono mantenuti entro una soglia di cautela, alimentata dalla crescente fiducia circa l’apertura di un nuovo tavolo negoziale tra Stati Uniti e Iran; una fiducia che, va detto, trova le sue radici in un incontro avvenuto ieri a Teheran, dove rappresentanti del Pakistan hanno incontrato il ministro degli Esteri iraniano proprio per tentare di organizzare un secondo round di colloqui. A Piazza Affari, intorno alle ore 9.15, il FTSE Mib segnava un progresso dello 0,37% portandosi a 48.333 punti, mentre il FTSE Italia All Share si è apprezzato dello 0,4% e performance ancora migliori sono arrivate dal FTSE Italia Mid Cap (+0,66%) e dal FTSE Italia Star (+0,52%).

Il traino dei bancari e le mosse sui singoli titoli

Nel dettaglio delle blue chip milanesi, a trainare il rialzo sono stati in particolare tre istituti di credito – Banco BPM, MPS e Mediobanca – le cui azioni hanno mostrato una corsa sostenuta sin dalle prime battute, lasciando intendere un rinnovato interesse per il comparto bancario. Non da meno si sono rivelati però anche altri titoli, come Azimut, DiaSorin e Technoprobe, mentre ENI, Campari e Inwit hanno evidenziato movimenti meno brillanti. Tra le società a media capitalizzazione, spiccano le performance di NewPrinces, Caltagirone SpA e WIIT, quest’ultima particolarmente seguita dagli operatori specializzati. Va ricordato, per completezza, che nella seduta precedente (15 aprile 2026) gli indici statunitensi avevano chiuso con variazioni miste, in una giornata dominata però dal nuovo rialzo dei titoli tecnologici; un elemento, questo, che ha contribuito a orientare le scelte degli investitori europei senza tuttavia innescare euforia generalizzata.

Il nodo Iran e le parole di Trump sull’evoluzione del conflitto

A sostenere il sentiment degli operatori contribuiscono, oltre ai contatti tra Pakistan e Iran, anche le dichiarazioni rese dal presidente americano Donald Trump – che ormai da più di un anno siede nuovamente alla Casa Bianca – in un’intervista trasmessa ieri: Trump ha indicato come “molto vicina” una possibile conclusione del conflitto in corso, rafforzando così le aspettative su una riapertura dei colloqui di pace. L’avvio positivo per le Borse dell’Eurozona, pertanto, va letto alla luce di segnali ancora contrastanti sull’effettiva evoluzione dei negoziati diplomatici, che gli investitori sono chiamati a interpretare senza cadere in facili ottimismi. Il cambio euro/dollaro USA, così come l’andamento dell’oro e la dinamica dello spread, restano indicatori monitorati con attenzione, sebbene in questa fase non abbiano mostrato scostamenti tali da alterare l’equilibrio di partenza.

Performance frazionali e attesa sugli sviluppi diplomatici

I progressi frazionali registrati dal FTSE MIB e dagli altri indici del continente raccontano quindi di un mercato che avanza, sì, ma con il freno a mano tirato: le trattative tra Usa e Iran restano l’ago della bilancia. L’incontro di Teheran, mediato dal Pakistan, rappresenta un primo tassello verso un secondo round negoziale, ma nessuna certezza è ancora emersa sui contenuti concreti di un eventuale accordo. Intanto, a Piazza Affari, la corsa di Banco BPM, Mps e Mediobanca ha fornito la spinta principale al listino, mentre titoli come Reply e MFE (sia A che B) hanno viaggiato in linea con la media europea. L’oro, dal canto suo, continua a essere osservato come bene rifugio, ma senza le tensioni che avevano caratterizzato le settimane precedenti. In definitiva, gli acquisti diffusi – sebbene contenuti – confermano una fase di transizione in cui la diplomazia, più dei numeri di bilancio, detta il ritmo ai mercati del Vecchio Continente.

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