Orcel pronto a rilanciare su Banco Bpm
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Redazione Economia
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Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, ha recentemente aperto alla possibilità di un rilancio sull'offerta pubblica di scambio (OPS) su Banco Bpm, ma ha chiarito che non c'è fretta. Prima di modificare le condizioni dell'offerta, Orcel intende attendere i risultati di fine anno di Banco Bpm, previsti per febbraio 2025, e l'esito dell'offerta pubblica di acquisto (OPA) lanciata da Banco Bpm su Anima. Durante una call riservata ai clienti di Bank of America, Orcel ha spiegato che UniCredit valuterà un eventuale rilancio dell'OPS solo dopo aver esaminato questi dati.
Nel frattempo, sul mercato si susseguono le stime sull'entità del rilancio, ormai dato per certo. Gli analisti di S&P Global Ratings hanno segnalato che l'offerta di UniCredit rappresenta l'ultimo capitolo del consolidamento bancario in Italia, un processo caratterizzato da fasi di avanzamento e arresto. Tuttavia, le speranze di un consolidamento più ampio rimangono complicate a causa di strutture azionarie ostacolanti.
UniCredit potrebbe decidere di aggiungere una componente in contanti all'offerta, rendendola così più competitiva. Attualmente, l'operazione Commerzbank appare bloccata, e le risorse a disposizione di UniCredit permetterebbero di considerare questa opzione. Il rilancio da parte di Orcel, per dare concrete speranze al suo piano di crescita in Italia, appare una mossa obbligata rispetto al premio praticamente nullo dell'offerta iniziale.
Il comparto bancario italiano è protagonista a Piazza Affari nell'ultima parte del 2024, con UniCredit e Banco Bpm al centro delle attenzioni degli investitori.




