Campagna di vaccinazione antipolio a Gaza: Israele concede pause nei combattimenti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il 1° settembre 2024 inizierà nella Striscia di Gaza una campagna di vaccinazione antipolio in due fasi. La poliomielite, debellata nella regione oltre vent’anni fa, è ricomparsa recentemente, rappresentando una grave minaccia, soprattutto per i bambini sotto i cinque anni. Il virus, che può causare paralisi irreversibili nel giro di poche ore, è stato rilevato in campioni di acque reflue e ha già colpito un bambino di 10 mesi a Deir Al-Balah.
Collaborazione internazionale
Il Ministero della Salute palestinese, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF), l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) e altri partner, fornirà due gocce del nuovo vaccino orale antipolio di tipo 2 (nOPV2) a più di 640.000 bambini sotto i dieci anni di età. Sono state consegnate 1,26 milioni di dosi di vaccino per garantire la copertura necessaria.
Pause nei combattimenti
Israele ha acconsentito a una serie di pause nei combattimenti a Gaza dall'1 settembre per consentire la vaccinazione contro la poliomielite. Questa decisione è stata presa in seguito alla scoperta del virus e alla registrazione del primo caso di poliomielite nella zona da 25 anni. Tuttavia, nonostante l'accordo, l'esercito israeliano ha attaccato un convoglio umanitario diretto a un ospedale di Rafah nella notte di giovedì.
Vulnerabilità dei bambini
A Gaza, dove i tassi di malnutrizione sono elevati, i bambini risultano particolarmente vulnerabili alle infezioni. La campagna di vaccinazione è quindi cruciale per proteggere la popolazione infantile e prevenire ulteriori casi di poliomielite.




