Tragedia in Svizzera, due italiani morti nello schianto frontale nel Canton Grigioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Due cittadini italiani hanno perso la vita nel pomeriggio di domenica a Schiers, nel Canton Grigioni, in Svizzera, a seguito di un violento scontro frontale tra due automobili. L'incidente, che ha visto coinvolte una vettura con targa svizzera e una con targa italiana, si è verificato lungo la strada nazionale 28, la direttrice che attraversa la regione della Prettigovia e conduce verso la località turistica di Davos. Il bilancio, reso noto dalle autorità locali, è di due deceduti e quattro feriti, tra i quali una persona che avrebbe riportato lesioni giudicate gravi.

La dinamica dello scontro sulla statale 28

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, il conducente dell'auto con targhe elvetiche, che viaggiava in direzione di Landquart provenendo da Davos, avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo in un tratto rettilineo compreso tra Schiers e Grüsch. In seguito allo sbandamento, la macchina ha invaso la corsia opposta, finendo per impattare violentemente contro l'utilitaria con targa italiana che sopraggiungeva in senso contrario.

La forza dell'impatto, uno dei più violenti registrati recentemente in quella zona, è stata tale da sollevare in aria il veicolo italiano, che è stato poi scaraventato contro il guard rail metallico che separa la carreggiata dalla sottostante linea ferroviaria.

I soccorsi e il numero delle vittime

I soccorsi sono scattati immediatamente dopo la chiamata ai numeri d'emergenza, con l'arrivo sul posto di ambulanze, equipaggi medici e pattuglie della Polizia cantonale dei Grigioni. Nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione, per due dei cittadini italiani a bordo del veicolo coinvolto non c'è stato purtroppo nulla da fare: le loro condizioni, a causa dei traumi riportati nello schianto, si sono rivelate subito critiche e i medici hanno potuto solo constatarne il decesso.

Per quanto riguarda gli altri occupanti dell'auto italiana e i quattro viaggiatori presenti sulla vettura svizzera, i feriti sono stati prontamente stabilizzati e trasportati negli ospedali della regione per ricevere le cure del caso. Delle quattro persone rimaste ferite, una versa in condizioni considerate preoccupanti, mentre le altre avrebbero riportato traumi di entità minore.

Le indagini della Polizia cantonale e l'identificazione

Gli agenti della Polizia cantonale grigionese hanno avviato un'indagine approfondita per accertare con esattezza le cause che hanno portato al tragico schianto, concentrandosi in particolare sulle ragioni che hanno causato lo sbandamento del conducente svizzero e l'invasione dell'opposta corsia di marcia. Al momento, gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze di eventuali automobilisti che hanno assistito alla scena e stanno analizzando i rilievi effettuati sulla carreggiata per determinare le velocità e le traiettorie dei due mezzi.

I corpi delle due vittime italiane sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria, in attesa delle procedure per il riconoscimento formale e il successivo rimpatrio. Dalle informazioni diffuse finora, non è stata ancora resa nota la provenienza esatta dei due deceduti, né le loro generalità, che saranno comunicate solo dopo l'avvenuta identificazione ufficiale e la notifica ai familiari.

La sicurezza sulla rete stradale elvetica

L'incidente di Schiers riporta tragicamente alla ribalta la questione della sicurezza automobilistica sulle strade extraurbane del cantone, caratterizzate da un traffico spesso intenso a causa del turismo internazionale, soprattutto nei fine settimana e in prossimità delle località sciistiche. Sebbene la strada nazionale 28 sia considerata un'arteria di scorrimento piuttosto lineare in quel tratto, la dinamica dell'incidente dimostra quanto possa essere fatale un momentaneo calo di attenzione o un improvviso malore alla guida, elementi che rientrano tra le ipotesi al vaglio della polizia.

Per il momento, le autorità cantonali non hanno fornito ulteriori aggiornamenti sulle condizioni di salute del ferito grave, né hanno reso note le generalità dei conducenti coinvolti, mantenendo la massima riservatezza sull'identità di tutti i soggetti interessati dall'evento.

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