Omicidio di Davide Carbisiero a Cesa, fermato un minorenne: si cerca il movente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo tassello si aggiunge all’inchiesta sull’omicidio di Davide Carbisiero, il diciannovenne ucciso a colpi di pistola nella sala slot Royal Beautiful, lungo via Enrico Berlinguer a Cesa, in provincia di Caserta. I carabinieri del gruppo di Aversa, coordinati dalla Procura per i minorenni di Napoli, hanno fermato un ragazzo di 17 anni, ritenuto gravemente indiziato del delitto. Il giovane, che sarebbe legato alla vittima da una conoscenza pregressa, è stato interrogato e trasferito in un istituto penale minorile in attesa della convalida del fermo.

L’aggressione, avvenuta nelle prime ore di domenica 13 aprile, ha lasciato poco spazio a una possibile reazione: Carbisiero, residente a Succivo e senza precedenti penali, è stato colpito alla giugulare da almeno tre proiettili, che ne hanno causato la morte immediata. Sebbene il fermato abbia fornire alcune dichiarazioni durante l’interrogatorio, gli investigatori devono ancora ricostruire con precisione le dinamiche e, soprattutto, il movente. Le ipotesi al vaglio includono sia questioni personali che dissapori occasionali, ma nulla è stato confermato.

Quello che emerge dalle indagini è un quadro in cui i dettagli, ancora frammentari, lasciano spazio a diverse interpretazioni. La sala slot, luogo frequentato da giovani della zona, potrebbe aver fatto da sfondo a una lite degenerata in tragedia, ma non si esclude che l’episodio sia il risultato di tensioni preesistenti. I militari stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i riscontri testimoniali, cercando di stabilire se il minorenne abbia agito da solo o con complici.

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