Crollo a Scampia: una tragedia annunciata
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Redazione Interno
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La tragedia ha colpito Scampia, un quartiere di Napoli, quando un ballatoio è crollato causando la morte di due persone. Questo incidente, descritto come una "strage annunciata", ha scosso la comunità e ha sollevato domande urgenti sulla sicurezza delle strutture residenziali.
Investimenti nelle periferie
Negli ultimi otto anni, circa 15 miliardi di euro sono stati investiti per la riqualificazione delle periferie. Di questi, oltre 9 miliardi provengono dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Prima del piano periferie del 2016, la maggior parte di questi impegni gravava sui bilanci comunali, sia per la parte progettuale che finanziaria.
Scampia e il crollo
A Scampia, la tensione è palpabile. "Era un crollo annunciato", queste sono le parole che si sentono ripetere sotto il gazebo al centro del quartiere. La convinzione tra i residenti è che un incidente del genere fosse inevitabile. "I ballatoi sono esposti alle intemperie", denuncia una donna che abita al settimo piano.
Indagini in corso
Dopo il dramma, sono iniziate le indagini. Che cosa ha provocato il cedimento del ballatoio al terzo livello della Vela Celeste, crollato alle 22.40 di lunedì sera? Perché nel palazzone, l'unico tra quelli tristemente famosi in tutto il mondo destinato a non essere abbattuto, continuano a vivere nel degrado assoluto 205 nuclei familiari e poco meno di 800 persone nonostante l'inizio dei lavori di riqualificazione?
Dalla Le Corbusier al ghetto-simbolo partenopeo
Il 20 febbraio 2020, l'Italia assisteva al crollo della Vela di Scampia. In un attimo, la Vela Verde, il quarto palazzone demolito, non c'era più. Questo evento ha segnato un punto di svolta per il quartiere, ma la strada verso la riqualificazione è ancora lunga e piena di ostacoli.




