L'attesa della BCE e l'impatto sui mutui variabili in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mondo dei mutui variabili in Italia è in fermento. L'attesa è tutta per la riunione del direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) prevista per giovedì 18 luglio. Questo evento potrebbe portare a un ulteriore taglio dei tassi, con conseguenze dirette sui mutui variabili.

L'impatto dei tassi sui mutui

Nel mese di giugno, la BCE ha ridotto gli indici di 25 punti base. Questa decisione ha avuto un impatto positivo, seppur limitato, sui mutui variabili italiani. Il calo per un finanziamento medio è stato di circa 18 euro. Questo dato, fornito da Facile.it, aiuta a comprendere quanto risparmieranno gli italiani.

Le previsioni per il futuro

Facile.it ha messo sotto osservazione i Futures sugli Euribor, aggiornati al 12 luglio 2024. Da questa analisi emerge che la rata di un mutuo variabile medio sottoscritto a inizio 2022, arrivata a 733 euro a luglio 2024, potrebbe scendere a 670 euro entro 12 mesi. Questo significherebbe un calo di circa 33 euro nel corso del secondo semestre dell’anno e di altri 30 euro entro giugno 2025.

In attesa della decisione della BCE, il costo dei mutui a tasso variabile continua la sua lenta discesa. Questo trend è dovuto al cambio di rotta della BCE, che ha avuto un impatto positivo, seppur limitato, sui mutui variabili italiani. Gli italiani attendono con ansia la prossima mossa della BCE, sperando in ulteriori risparmi sui loro finanziamenti.

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