Taglio dei tassi BCE, impatto sui conti deposito e mutui

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo i recenti tagli decisi dalla Banca centrale europea, gli istituti di credito hanno iniziato a ridurre i rendimenti di conti deposito e conti correnti. Un'analisi di Facile.it ha comparato la situazione italiana a quella degli altri Paesi europei, rivelando come l'Italia si collochi rispetto a Francia e Germania. I rendimenti offerti dalle banche italiane per i nuovi conti deposito vincolati sono diminuiti, in media, di 25 punti base, mentre per quelli svincolati il calo è stato di 15 punti base. È lecito attendersi che, con il taglio di ottobre, i tassi calino ulteriormente.

Christine Lagarde, presidente della BCE, si mostra ottimista riguardo all'andamento dell'inflazione, ipotizzando un nuovo taglio dei tassi di interesse già entro dicembre 2024. L'inflazione nell'Eurozona è in forte calo e la stessa BCE si mostra finalmente ottimista riguardo all'immediato futuro, tanto da lasciar ipotizzare un nuovo taglio dei tassi di interesse a dicembre, con un impatto immediato sul costo del denaro ed un conseguente calo graduale anche della rata dei mutui.

Ieri, il cambio euro-dollaro ha proseguito la discesa sotto 1,08, portandosi ai minimi da inizio luglio, tornando ai giorni della forte tensione politica francese in coincidenza con le elezioni anticipate. Meno di un mese fa si attestava a 1,12. Il trend è dovuto al fatto che la Federal Reserve potrebbe non tagliare i tassi di interesse a novembre, sebbene le previsioni dei mercati vadano in altra direzione.

Il taglio dei tassi dalla BCE rappresenta una buona notizia per chi ha un mutuo variabile, meno per i rendimenti dei conti deposito.

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