L’ultimo viaggio di Bonnie Tyler tra le lacrime e gli applausi dei fan a Mumbles

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Migliaia di persone hanno invaso sabato 15 agosto le strade di Mumbles, la località costiera nel Galles meridionale che la cantante Bonnie Tyler, scomparsa l'8 luglio in un ospedale in Portogallo all'età di 75 anni, aveva sempre considerato la sua vera casa.

Il feretro dell'artista, avvolto nella bandiera gallese e accompagnato da una sua fotografia incorniciata, ha compiuto un suggestivo quanto struggente passaggio lungo Newton Road, sotto lo sguardo commosso di abitanti del posto e fan giunti da tutto il Regno Unito e perfino dal continente europeo, come testimoniano le presenze arrivate dalla Germania e dall'Austria per porgere l'estremo saluto alla voce di "Total Eclipse of the Heart".

Il corteo funebre e l'omaggio della folla

Il carro funebre, partito dalla sede dell'impresa di pompe funebri William Pressdee Funeralcare a Mumbles, ha proseguito il suo tragitto verso l'ex abitazione della cantante a Llwynderw, dove decine di persone avevano già atteso a lungo per deporre fiori e messaggi di affetto.

Durante il passaggio del corteo, la folla non ha saputo trattenere l'emozione: tra le lacrime e gli applausi, molti hanno intonato il celebre brano "Total Eclipse of the Heart", mentre altri lanciavano petali contro il veicolo che trasportava la bara, trasformando il momento del commiato in una partecipata celebrazione collettiva.

Il ricordo di chi la conosceva

Tra le migliaia di persone accorse, Angela Powell ha raccontato ai giornalisti presenti di essere stata tra le prime ad arrivare per rendere omaggio a colei che descrive come una persona meravigliosa, capace di rimanere legata alle proprie radici nonostante la fama planetaria.

Powell ha rievocato i legami familiari che univano i suoi genitori alla cantante, ricordando come sua madre tagliasse i capelli al marito di Bonnie, Robert Sullivan, e come questi permettesse ai suoi genitori di entrare nei locali notturni che gestiva senza fare la coda: fu proprio in uno di quei locali, The Townsend, che i suoi genitori si conobbero, mentre la giovane Bonnie vi si esibiva regolarmente.

La cerimonia di lunedì e l'ultimo viaggio

Il tributo della città di Swansea alla sua artista più amata proseguirà lunedì 17 agosto con una celebrazione della vita di Bonnie Tyler presso la chiesa di St. Mary, a Swansea, un evento che sarà riservato a familiari, amici e invitati ma che verrà trasmesso in diretta online e proiettato su un grande schermo in St David's Square per consentire a tutti di partecipare idealmente.

Al termine della funzione, alle 13:20, il feretro della cantante intraprenderà il suo ultimo viaggio attraverso Skewen, il paese natale dove Bonnie Tyler, al secolo Gaynor Hopkins, era cresciuta in una famiglia di modeste condizioni prima di essere scoperta da un talent scout in un locale di Swansea nel 1975, per poi essere accompagnata alla sepoltura in una cerimonia privata riservata esclusivamente ai suoi congiunti più stretti.

La scomparsa della cantante, avvenuta a seguito di una malattia per la quale era in cura dopo essere stata ricoverata a maggio a Faro per un intervento chirurgico d'urgenza all'intestino, ha suscitato ondate di cordoglio in tutto il mondo, ma è stata proprio la sua terra d'origine a regalarle l'addio più intenso e sentito.

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