Scoperta frode internazionale: falso Zibibbo di Pantelleria sequestrato dai Carabinieri
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Redazione Esteri
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I Carabinieri per la Tutela Agroalimentare hanno smantellato una frode internazionale che commercializzava vino contraffatto come autentico Zibibbo di Pantelleria. L'operazione ha portato alla denuncia di un imprenditore tedesco e al sequestro di 5000 litri di prodotto.
L'indagine digitale e i numeri della frode
L'indagine, partita dal monitoraggio di siti web e social media, ha rivelato un sistema organizzato attivo dal 2019. La società tedesca ha venduto oltre 30.000 bottiglie di vino non certificato per un valore superiore a 800.000 euro. I militari hanno sequestrato il lotto e accertato la totale assenza dell'autorizzazione necessaria per la Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Il prodotto e i mercati illegali
Il vino, sebbene prodotto con uve Zibibbo, non proveniva dai vigneti di Pantelleria e non rispettava il disciplinare di produzione della DOP. La società ha così costruito un business illecito, distribuendo il falso Zibibbo in mercati prestigiosi come Svizzera, Regno Unito, Canada, Giappone e Stati Uniti, sfruttando e danneggiando la reputazione del prodotto originale.
Le accuse e il metodo fraudolento
L'attività investigativa, coordinata dalla Procura di Marsala, si è concentrata sulla condotta dell'imprenditore. L'elemento centrale della frode contestata è l'uso di etichette fuorvianti che inducevano i consumatori in errore sull'origine e sulla qualità del vino. Il sequestro e la denuncia rappresentano un'azione repressiva decisiva contro un circuito illecito operativo da anni.




