Islanda, il vulcano Sundhnukur erutta: evacuazioni e nube di gas verso i centri abitati
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Redazione Esteri
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Una nuova, imponente eruzione del vulcano Sundhnukur, nella penisola di Reykjanes, ha scatenato un’enorme nube di gas che si sta dirigendo verso i centri abitati vicini, costringendo le autorità islandesi a ordinare l’evacuazione di diverse località. Tra quelle coinvolte ci sono Vogar, Reykjanesbær, Sandgerði e Garður, oltre al villaggio di pescatori di Grindavík, già colpito in passato dall’attività vulcanica. Anche la città di Svartsengi, dove si trova la centrale geotermica che rifornisce gran parte dell’Islanda sud-occidentale, è in allerta, mentre la celebre Blue Lagoon, insieme a resort e hotel della zona, è stata evacuata in via precauzionale.
L’eruzione, iniziata nelle prime ore del mattino dopo una serie di scosse sismiche, ha generato un crepaccio lungo circa 700 metri dal quale fuoriescono fiumi di lava incandescente, come mostrano le riprese aeree realizzate dal fotografo Hörður Kristleifsson. Le immagini, diffuse dall’Istituto Meteorologico Islandese, rivelano una colonna di fumo e cenere che si innalza per chilometri, oscurando parzialmente il cielo. Si tratta della nona eruzione nell’area dal dicembre 2023 e della dodicesima dal 2021, segno di un’attività vulcanica sempre più frequente in questa regione.
Le autorità, che monitorano costantemente la situazione, hanno chiuso le strade accessibili e intensificato i controlli sulla qualità dell’aria, data la presenza di gas potenzialmente pericolosi per la salute. L’Islanda, abituata a convivere con fenomeni del genere, ha attivato i protocolli di emergenza senza registrare, al momento, danni a persone. Tuttavia, la vicinanza delle colate laviche alle infrastrutture energetiche e turistiche rappresenta una minaccia concreta, come dimostra la chiusura della Blue Lagoon, meta ogni anno di migliaia di visitatori.




