Bologna-Juventus, l’arbitraggio di Doveri sotto accusa: dubbi sul contatto McKennie-Freuler e la mano di Savona

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita tra Bologna e Juventus, valida per la 34ª giornata di Serie A e arbitrata da Daniele Doveri, ha lasciato non pochi interrogativi, soprattutto per due episodi controversi che hanno scatenato le proteste degli emiliani. A dominare il dibattito è stato il contatto in area tra Weston McKennie e Remo Freuler, avvenuto nel primo tempo, che Doveri ha deciso di non sanzionare. Un’azione in cui il centrocampista della Juve, intervenendo in scivolata, sembra aver toccato l’avversario prima del pallone, sollevando il dubbio che si trattasse di un rigore. Luca Marelli, esperto arbitrale di DAZN, non ha usato giri di parole: "McKennie colpisce Freuler senza prendere la palla: era da rigore".

Ma non è stato l’unico episodio contestato. Nicolò Savona, difensore della Juventus, è finito nel mirino per un tocco di mano al limite dell’area durante un’azione pericolosa di Riccardo Orsolini. Doveri ha lasciato correre, mentre Marelli ha evidenziato come "ci stesse il calcio di punizione", aggiungendo che il gesto di Savona, seppur furbo, non sarebbe stato da cartellino giallo. Una valutazione che, però, non ha placato l’ira del Bologna, già provato dal risultato in svantaggio.

Le polemiche hanno trovato eco anche sui social, dove Paolo Ziliani, giornalista de Il Fatto Quotidiano, ha paragonato l’arbitraggio a quello di Gianluca Pieri nel 2004, in un’altra controversa sfida tra le due squadre. "In confronto a quello di Doveri di stasera, fu a favore del Bologna", ha scritto, sottolineando una presunta disparità di trattamento.

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