Manovra, il poker di condoni edilizi e il bonus per le scuole paritarie

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La manovra finanziaria in esame al Senato, il cui iter in commissione Bilancio procede a rilento, si arricchisce di un pacchetto di emendamenti che riaccende il faro sui condoni edilizi, un tema di perenne attualità nel panorama nazionale. Le firme che hanno sottoscritto gli emendamenti, tutti esponenti di Fratelli d’Italia, propongono non una semplice riapertura, ma un vero e proprio poker di interventi che riattiva vecchie sanatorie e ne introduce di inedite, facendo lievitare l’offerta di regolarizzazioni. Tra questi, spicca la proposta di ripristinare i termini del condono voluto dal governo Berlusconi nel 2003, un provvedimento che all’epoca fu dichiarato in seguito illegittimo dalla Corte costituzionale, e che oggi torna alla ribalta con un timing che molti osservatori legano alle imminenti elezioni regionali in Campania, regione dove quel tipo di abusi è particolarmente diffuso.

Le critiche e l'accusa di propaganda elettorale

Proprio in Campania, Roberto Fico, candidato della coalizione di centrosinistra, ha contestato aspramente la mossa degli avversari, definendo il condono come “propaganda elettorale” durante un confronto televisivo. Fico ha rimarcato con forza come quell’emendamento, che non era mai stato presentato nel corso degli ultimi tre anni, venga rilanciato soltanto a pochi giorni dal voto, una circostanza che ne alimenta il sospetto di un utilizzo strumentale. La critica, peraltro, non si limita alla sola opposizione politica, ma investe anche le dichiarazioni di alcuni esponenti di governo, le quali hanno scatenato ulteriori polemiche.

Le reazioni alle dichiarazioni sui migranti

In questo clima già teso, Rosy Bindi, intervenuta in un programma di La7, ha espresso una ferma condanna verso certi paragoni utilizzati nella campagna elettorale. L’ex ministra e già presidente della Commissione Antimafia si è riferita, senza mezzi termini, a un’affermazione che equiparava i migranti, “cioè esseri umani”, agli abusi edilizi, giudicando la comparazione di una “gravità inaudita” e indicativa di una certa cultura politica. Queste osservazioni, sebbene non direttamente inerenti al testo della manovra, contribuiscono a dipingere il quadro del dibattito pubblico che accompagna le scelte legislative.

Il bonus per le scuole paritarie e lo scenario complessivo

Oltre al capitolo, preponderante, delle sanatorie edilizie, dal pacchetto di emendamenti depositato spunta anche un bonus destinato alle scuole paritarie, un elemento che completa un disegno di interventi settoriali. L’iniziativa, che si inserisce in un contesto normativo già complesso, dimostra la volontà di agire su più fronti, toccando sia il controverso tema del costruito illegale che quello dell’istruzione non statale. L’accostamento tra queste due materie così distanti, però, non fa che accentuare il carattere eterogeneo della manovra, la quale sembra rispondere a esigenze sia tecniche che, inevitabilmente, politiche, in un momento particolarmente sensibile per gli equilibri di governo.

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