Arnaldi elimina Djokovic a Madrid, mentre l’Italia vive una giornata storica
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Redazione Sport
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Matteo Arnaldi ha scritto una delle pagine più luminose del tennis italiano, regalando al pubblico del Madrid Open un’impresa che pochi avrebbero scommesso. Sul Centrale del torneo, intitolato a Manolo Santana, il ventiquattrenne di Sanremo ha travolto Novak Djokovic con un doppio 6-3 6-4, chiudendo l’incontro in un’ora e 41 minuti di gioco impeccabile. Quella che poteva sembrare una sfida impari si è trasformata in una dimostrazione di maturità tattica e freddezza, con Arnaldi che ha dominato dalla prima all’ultima palla, lasciando al serbo – reduce da 24 titoli Slam – appena sette game.
«Poter giocare contro di lui era già un sogno, batterlo è qualcosa che non dimenticherò», ha confessato Arnaldi, sottolineando come Djokovic sia stato a lungo il suo riferimento. I due si erano incrociati solo in allenamento, mai in un match ufficiale, e l’azzurro non ha sprecato l’occasione, approfittando di un avversario in difficoltà nel controllo del servizio e poco reattivo negli scambi. Lo stesso Djokovic, inusualmente dimesso, ha ammesso che «potrebbe essere stata l’ultima volta» per lui a Madrid, lasciando trapelare qualche dubbio sul futuro.
La giornata italiana, però, non è stata solo questo. Mentre Arnaldi chiudeva il suo capolavoro, Luciano Darderi è stato costretto al ritiro contro Frances Tiafoe dopo aver perso il primo set 7-5, complici problemi fisici che ne hanno limitato la mobilità. Contemporaneamente, Matteo Berrettini era impegnato in un’estenuante battaglia con Marcos Giron, decisa al terzo set in un match che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi.
Il torneo madrileno, che quest’anno assegna i titoli lasciati vacanti da Andrey Rublev e Iga Swiatek, si conferma terreno fertile per le sorprese. Se Arnaldi ha dimostrato che il ricambio generazionale non è più un’ipotesi ma una realtà, altri giovani – come il francese Luca Van Assche, autore di un’altra eliminazione a sorpresa – stanno ridisegnando la gerarchia del circuito. Resta da vedere se l’azzurro, ora nei sedicesimi, riuscirà a sfruttare lo slancio per spingersi verso i quarti, dove potrebbe incrociare Jannik Sinner, assente in questa edizione per infortunio.




