Como-Roma, Fabregas svela il segreto tattico: ha studiato Inzaghi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cesc Fabregas ha studiato l'Inter di Simone Inzaghi per preparare la sfida tra Como e Roma, terminata 0-0 allo stadio Sinigaglia nella sesta giornata di Serie A. A rivelarlo è stato lo stesso allenatore spagnolo nell'intervista concessa a DAZN dopo la partita, spiegando di aver analizzato le squadre che negli ultimi anni erano riuscite a mettere maggiormente in difficoltà Gian Piero Gasperini. Una scelta che ha orientato la preparazione tattica dei lombardi, protagonisti di una gara combattuta ma incapaci di sfruttare la superiorità numerica nella ripresa.

La lezione dell'Inter e le contromisure al pressing giallorosso

Il confronto tra i due allenatori metteva di fronte interpretazioni differenti del gioco. Da una parte il pressing aggressivo e le marcature orientate sull'uomo, caratteristiche del calcio di Gasperini; dall'altra il possesso organizzato di Fabregas, costruito attraverso la circolazione del pallone e i movimenti dei giocatori per liberare gli spazi. Il tecnico catalano ha cercato nei precedenti confronti con le formazioni allenate dal collega italiano le soluzioni più efficaci per superare questo sistema difensivo. Il riferimento principale è stato il lavoro dell'ex allenatore nerazzurro, capace di ottenere risultati positivi proprio contro squadre organizzate secondo quei principi.

La preparazione della partita si è tradotta anche in alcune scelte di formazione. Maxence Caqueret è stato schierato dal primo minuto al posto di Martin Baturina, aggiungendo un centrocampista di ruolo nella zona centrale del campo. L'allenatore ha spiegato che il francese meritava un'opportunità per il lavoro svolto durante gli allenamenti e per la necessità di mantenerlo coinvolto nel progetto tecnico, nonostante l'esclusione dalla lista Champions. Sulle fasce, la presenza di Kaiki aveva anche il compito di contrastare la spinta di Wesley, mentre lo spostamento di Assane Diao sulla destra rispondeva agli aggiustamenti effettuati dagli avversari.

La Roma ha comunque creato occasioni importanti nella prima parte dell'incontro. Paulo Dybala ha cercato la conclusione senza trovare la porta, mentre Lorenzo Pellegrini, tornato titolare dopo un lungo infortunio, ha colpito un palo. Dall'altra parte Nico Paz ha impegnato Pierluigi Gollini, chiamato a sostituire l'indisponibile Mile Svilar. Anche un'iniziativa personale di Caqueret si è conclusa con un tiro fuori misura. Le opportunità non sono mancate, ma nessuna delle due formazioni è riuscita a concretizzare il lavoro offensivo prima dell'intervallo.

Il rosso a Malen cambia la partita, ma il Como non sfonda

L'episodio decisivo è arrivato al 53° minuto, quando Donyell Malen è stato espulso per un intervento con il piede alto ai danni di Kaiki. L'arbitro Michael Fabbri ha mostrato direttamente il cartellino rosso all'attaccante olandese, protagonista di un avvio di campionato con sei reti nelle precedenti cinque giornate. La decisione ha provocato le proteste dell'allenatore giallorosso, che ha contestato soprattutto il criterio utilizzato per giudicare il contatto. Il tecnico spagnolo ha invece difeso la valutazione disciplinare, sostenendo che anche un precedente intervento di Wesley su Diao avrebbe meritato una sanzione più severa.

Con un uomo in più, i padroni di casa hanno aumentato la pressione offensiva attraverso gli ingressi di Jesus Rodriguez, Baturina e Addai. La risposta della panchina romanista è stata affidata soprattutto ai cambi difensivi, con Balerdi e Rensch inseriti per proteggere il risultato. Il Como ha continuato ad attaccare, trovando però un portiere particolarmente efficace nelle conclusioni verso lo specchio. Il momento più pericoloso è arrivato ancora dai piedi di Paz, autore di un tiro respinto dall'estremo difensore. Nel finale anche Rodriguez ha tentato di superare la resistenza degli ospiti, senza riuscire a trovare la rete.

Nel commentare la prestazione, Fabregas ha riconosciuto che la gestione della superiorità numerica non è stata abbastanza efficace. Avrebbe voluto una circolazione del pallone più rapida per muovere il blocco difensivo avversario, pur apprezzando l'equilibrio mantenuto dalla propria squadra, che non ha concesso ripartenze pericolose mentre cercava il vantaggio. Gasperini ha invece elogiato la capacità dei suoi giocatori di difendersi con ordine dopo l'espulsione e ha sottolineato il contributo di Dybala anche nel lavoro senza palla. Per il tecnico del Como, i primi sessanta minuti hanno rappresentato la migliore prestazione della sua squadra contro la Roma da quando allena in Italia.

Il primo pareggio senza reti e gli effetti sulla classifica

La partita ha prodotto il primo 0-0 del campionato, arrivato dopo 54 incontri disputati nella massima serie. Il risultato ha impedito alla formazione capitolina di raggiungere la vetta della classifica: i giallorossi sono saliti a 14 punti, due in meno di Inter e Lazio, appaiate al comando. I lombardi si sono invece portati a quota 11, condividendo il punteggio con la Juventus. Per entrambe le squadre si è trattato di un appuntamento importante nella corsa alle posizioni europee, con una graduatoria ancora molto ravvicinata dopo le prime giornate.

La gara ha avuto anche un episodio insolito nella gestione arbitrale. Durante il secondo tempo Fabbri ha accusato un problema fisico che gli ha impedito di proseguire la direzione dell'incontro. Al suo posto è subentrato il quarto ufficiale Simone Sozza, dopo una breve interruzione necessaria per il cambio. Il referto ufficiale del club lariano registra inoltre 12.415 spettatori presenti allo stadio Giuseppe Sinigaglia, sette minuti di recupero nella seconda frazione e cinque ammonizioni complessive.

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