Como, il 5-0 al Pisa vale il quarto posto: la doppia cifra di Paz e Douvikas e l’orgoglio di Hiljemark
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Redazione Sport
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Non si salva nessuno, a dire il vero. Nemmeno l’ultima delle squadre, quella che arranca in fondo alla classifica, riesce a sottrarsi alla ferocia di un Como che ormai macina gioco e risultati con una disinvoltura che sembra non conoscere soste. Crollano i senatori, crolla la difesa del Pisa, e al termine del lunch match del Sinigaglia—un vero e proprio festival del gol che ha consegnato ai lombardi un pirotecnico 5-0—è stato Oscar Hiljemark a raccogliere i cocci di una squadra, la sua, che ha provato a tenere il campo per soli dieci minuti. “Abbiamo regalato i primi due gol a una delle squadre più forti d’Italia”, ha esordito il tecnico ospite ai microfoni di Dazn. E in effetti l’analisi non lascia spazio a interpretazioni: il tentativo di partire con il piglio giusto c’è stato, con quel buon approccio iniziale e il pressing alto, ma senza la concretezza necessaria a capitalizzare, tutto è diventato più complesso. Già prima della partita, era difficile pensare di trovare un risultato positivo in casa loro; dopo i due gol subiti, con quella sensazione di avere sprecato l’unica occasione per restare in partita, la consapevolezza della sconfitta è diventata definitiva.
Ma se per i toscani la domenica si è trasformata in un incubo, per i padroni di casa è stato l’ennesimo pomeriggio di gloria. Il quarto posto è stato blindato, con un vantaggio di tre punti sulla Juventus (che nel frattempo aveva pareggiato con il Sassuolo) che adesso sembra un divario psicologico prima ancora che numerico. Ciò che più impressiona, in questa cavalcata della squadra di Fabregas, è la capacità di distribuire le zampate vincenti tra gli attaccanti. In questo festival del gol andato in scena al Sinigaglia, i marcatori sono stati cinque: Diao, Douvikas, Baturina, Paz e Perrone hanno firmato la “manita” che ha annichilito il Pisa, mostrando una profondità di organico e una varietà di soluzioni offensive che pochi avrebbero pronosticato all’inizio della stagione.
La coppia da record che fa volare il Como
Al centro di questa esplosione offensiva, spicca il dato statistico che meglio di ogni altro racconta l’unicità del progetto lariano. Il Como è l’unica squadra di questo campionato a poter vantare due giocatori in doppia cifra. Nico Paz e Anastasios Douvikas, pur rappresentando due filosofie di calcio opposte, hanno trovato una sintesi perfetta. L’argentino, con dieci reti, è la fantasia pura: dribbling, veroniche e imbucate visionarie che sembrano disegnate più che calciate. Il greco, con undici gol, è il pragmatismo allo stato puro, il rapace d’area che richiama i bomber di altri tempi, capace di esprimersi al meglio nell’affollamento dello spazio ristretto. Una coppia che non solo garantisce gol, ma che obbliga le difese avversarie a fare i conti con due modi completamente diversi di arrivare alla conclusione, moltiplicando le difficoltà. Non accadeva da 75 anni, quando Giuseppe Baldini e Renato Cattaneo regalarono numeri simili al Como in Serie A.
Le pagelle di un pomeriggio perfetto
Nelle valutazioni post-partita, è emerso con chiarezza il livello della prestazione, con ben sei voti da Champions League sparsi per il campo. A svettare su tutti, con un pieno otto in pagella, è stato Diao, il cui rientro al gol dopo un digiuno ha coinciso con la giocata che ha aperto le marcature e indirizzato l’intera partita. La sua sgroppata solitaria da metà campo, dopo l’errore di un difensore avversario, ha messo subito in chiaro le intenzioni del Como: nessuna pietà, nessuna possibilità di rimonta. A impreziosire il tabellino, ci hanno pensato Baturina, entrato nel corso del primo tempo a causa dell’infortunio di Rodriguez e autore di un gol da centrocampista puro, e Paz, tornato a segnare dopo un digiuno di quattro partite con un diagonale vincente che ha chiuso definitivamente i giochi.
L’orgoglio di Hiljemark nel crollo
Dall’altra parte della barricata, il Pisa esce con le ossa rotte ma con un tecnico che cerca di salvare almeno l’atteggiamento. Nonostante la mole di gol subiti e le due reti annullate per fuorigioco che avrebbero potuto cambiare la percezione del risultato, Hiljemark ha sottolineato l’inizio positivo e la difficoltà oggettiva di affrontare una squadra in stato di grazia. I suoi giocatori, nel primo quarto d’ora, avevano tenuto bene il campo, ma il gol di Diao ha cambiato la sostanza della partita, costringendo gli ospiti a scoprirsi e lasciando spazi che una squadra con la qualità del Como non ha potuto fare a meno di sfruttare. Un crollo netto, quello dei toscani, che rispecchia una classifica ormai complicata ma che l’allenatore ha cercato di analizzare con lucidità, concentrandosi sugli errori individuali piuttosto che su una resa collettiva.




