Sinner, Dubai e un pallone: il relax del numero uno prima della nuova stagione
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Redazione Sport
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Mentre l’inverno si fa sentire in Europa, Jannik Sinner continua a modellare la sua preparazione sotto il sole di Dubai, dove la sabbia del deserto incontra quella della spiaggia. Il tennista, fresco di un annagare pieno di trionfi che lo ha portato a conquistare la vetta del ranking mondiale, non ha infatti abbandonato del tutto la competizione, seppur nella sua forma più ludica: si è infatti concesso una partita a calcio con il suo team, dimostrando uno spirito di squadra che, al di là dei confini del campo da tennis, sembra cementarsi ulteriormente. Un momento di svago, quello sulla spiaggia, che non tradisce però l’attenzione per i dettagli e per la costruzione del gioco, qualità che sono il suo marchio di fabbrica quando impugna la racchetta. Il suo allenatore, Simone Vagnozzi, osservando le gesta del campione con il pallone ai piedi, ha perfino scherzato paragonandolo a un portiere di altissimo livello, citando esplicitamente Gigi Donnarumma, a sottolineare una versatilità atletica che va ben oltre il tennis.
Allenamenti incrociati e un legame che unisce due numeri uno
La permanenza negli Emirati Arabi, del resto, non è solo relax. Il lavoro sui campi da tennis procede intenso, e ha regalato anche un incontro significativo con Simona Halep. La romena, ex numero uno al mondo, ha condiviso con Sinner non solo un allenamento ma anche la guida tecnica di Darren Cahill, il coach australiano che è stato artefice del successo di entrambi. Cahill, ponte tra due carriere straordinarie, ha voluto condividere sui social un frammento di quel lavoro, mostrando uno scambio serrato tra i due campioni che si è concluso con una smorzata vincente di Sinner. Un’immagine che sintetizza efficacemente come il passato e il presente del tennis di vertice possano fondersi in un dialogo proficuo, dove l’esperienza di chi ha già scalato la montagna incontra l’energia inarrestabile di chi ora la domina.
La velocità su pista, un’altra passione che lo avvicina all’Italia sportiva
Accanto al tennis e al calcio, un altro motore alimenta i giorni di Sinner a Dubai: quello delle automobili. La sua passione per la Formula 1, mai celata, ha trovato una concretizzazione in un’esperienza adrenalinica ad Abu Dhabi, dove ha potuto affrontare il giro veloce sul circuito di Yas Marina a bordo di una Mercedes AMG GT. A fare gli onori di casa è stato il pilota italiano Kimi Antonelli, che ha così mantenuto una promessa fatta in precedenza al tennista, regalandogli l’emozione di percepire da vicino le forze della fisica che agiscono su una vettura da competizione. Questi momenti, fatti di chiacchiere e sorrisi tra due giovani campioni italiani in sport diversi, dipingono un quadro di una generazione di atleti che, pur raggiungendo l’apice, conserva la capacità di stupirsi e di cercare nuove sfide, anche solo per il tempo di un giro di pista.
La macchina del tempo non si ferma: il gruppo azzurro al lavoro nel mondo
Sinner, tuttavia, non è l’unico a macinare chilometri e ore di allenamento in vista della riapertura del circuito. Attorno a lui, un’intera generazione di tennisti italiani ha spento le luci delle feste per riaccendere i riflettori sul lavoro quotidiano. Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego, per citarne alcuni, sono sparsi per il globo alla ricerca della condizione fisica e tattica ottimale. Ognuno con il proprio programma, spesso intrecciando allenamenti con altri big del panorama internazionale, in un mosaico di preparazioni che ha un unico, chiaro obiettivo: consolidare quello che viene già definito un periodo d’oro per il tennis italiano. Un movimento che, dopo aver assaporato il successo in Coppa Davis e visto i suoi interpreti salire costantemente nella classifica mondiale, non intende affatto abbassare la guardia, consapevole che la costruzione di un ciclo vincente richiede una dedizione che non conosce soste.




