Juventus Women campione d’Italia: il sesto scudetto è firmato Canzi
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Redazione Sport
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Lo stadio "Pozzo" di Cirié, gremito da 1.300 spettatori, ha fatto da cornice a una festa che, tra cori, bandiere e striscioni ironici, ha sancito il ritorno della Juventus Women sul tetto d’Italia. Con una doppietta di Cristiana Girelli, le bianconere hanno piegato il Milan per 2-0, chiudendo aritmeticamente il campionato con tre giornate d’anticipo. Un trionfo che riporta lo scudetto a Torino dopo due anni di dominio giallorosso, interrompendo l’egemonia della Roma e regalando alla squadra il sesto titolo della sua storia.
Sulla panchina, il merito è di Massimiliano Canzi, tecnico milanese con un passato tra i dilettanti – come l’Accademia Sandonatese e la Paullese – prima di approdare ai professionisti con esperienze in Primavera a Cagliari e in Serie C. Al suo primo anno alla guida della Juventus, ha dimostrato una capacità rara: riorganizzare un gruppo dopo un ciclo vincente, mantenendo quella compattezza che ha permesso alle bianconere di riconquistare la vetta. «Non mi aspettavo queste emozioni», ha ammesso lo stesso allenatore, sottolineando come il progetto, portato avanti con convinzione dalla società, abbia trovato piena realizzazione.
Quella delle Juventus Women è una storia che, numeri alla mano, si avvicina ai record: cinque scudetti consecutivi tra il 2018 e il 2022, un breve interludio romano, e ora un nuovo successo che riaccende l’ambizione. Se le giallorosse avevano interrotto il dominio bianconero, oggi è chiaro che il calcio femminile italiano vive di un equilibrio precario, dove la Juventus resta un punto di riferimento.
Tra le tribune, i tifosi hanno colorato il "Pozzo" con dettagli che non passano inosservati: dalle maglie alternate bianconere ai cori incessanti, fino agli striscioni che, citando il latino, ricordano come «de gustibus non est disputandum». Un’atmosfera che, al di là del risultato, dimostra quanto il movimento sia cresciuto, trovando un pubblico sempre più appassionato.




