Felix Baumgartner precipitato col parapendio, l’ipotesi del malore: i testimoni raccontano
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Redazione Sport
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Felix Baumgartner, il celebre base jumper austriaco noto per il record del salto dalla stratosfera nel 2012, non ha tentato di riprendere il controllo del parapendio a motore prima di schiantarsi sulla piscina di uno stabilimento balneare a Porto Sant’Elpidio. Secondo quanto riferito da chi ha assistito all’incidente, il motore era già al minimo, se non completamente spento, e l’uomo – considerato un esperto del settore, con alle spalle imprese estreme in ogni angolo del mondo – non ha composto alcun movimento delle braccia o delle gambe, come invece ci si aspetterebbe in una situazione di emergenza.
La dinamica, ancora al vaglio degli investigatori, lascia spazio all’ipotesi di un malore improvviso. Baumgartner, 56 anni, si trovava in vacanza nelle Marche quando, il 17 luglio, ha intrapreso quello che sarebbe diventato il suo ultimo volo. La compagna, Mihaela Radulescu, ha pubblicato sui social un video del decollo, accompagnandolo con un messaggio carico di dolore: «Non è mai atterrato».
Quel lancio, immortalato pochi attimi prima della tragedia, mostra l’austriaco mentre si libra nell’aria con il suo parapendio, lo stesso che lo avrebbe portato alla morte. Un’immagine che stride con la fama dell’atleta, capace nel 2012 di lanciarsi da quasi 39 mila metri di altezza, infrangendo tre record mondiali e diventando un simbolo degli sport estremi.
Le autorità stanno esaminando ogni dettaglio per ricostruire con precisione l’accaduto, ma al momento non emergono segnali di errori tecnici o manovre anomale. Quel che appare chiaro è che Baumgartner, nonostante l’indiscusso talento, non ha avuto modo – o tempo – di reagire.




