Il tram 15 esce dai binari a Rozzano, è il terzo incidente in una settimana per Atm
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Redazione Interno
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L’ennesimo inconveniente sulla rete tranviaria milanese si è verificato nella tarda mattinata di lunedì, quando un convoglio della linea 15, quello che collega Rozzano a piazza Duomo, è finito fuori dai binari all’altezza della fermata Curiel-Isonzo, nel territorio del comune dell’hinterland, poco distante dal centro commerciale Fiordaliso. Si tratta, ed è bene sottolinearlo fin da subito per inquadrare la preoccupazione che comincia a serpeggiare tra i pendolari, del terzo episodio in poco più di dieci giorni, una sequenza temporale che inevitabilmente riaccende i riflettori sullo stato di manutenzione e sulla sicurezza di una delle colonne portanti del trasporto pubblico locale. La dinamica, stando a quanto ricostruito dai tecnici dell’Azienda Trasporti Milanesi intervenuti sul posto, è circoscrivibile a un guasto meccanico che ha interessato il carrello centrale della vettura, un modello “Sirietto” che in questi anni ha costituito una parte significativa della flotta rinnovata. Il tram, diretto al capolinea di via Guido Rossa, aveva appena effettuato una fermata e stava ripartendo a velocità ridotta, una circostanza questa, ovvero la bassa velocità tenuta dal mezzo in fase di riaccelerazione, che ha scongiurato conseguenze ben più gravi per i pochi passeggeri a bordo, i quali non hanno riportato alcuna conseguenza fisica.
Uno scarrellamento e non un deragliamento, la precisazione tecnica di Atm
La precisazione arriva direttamente dagli uffici dell’azienda di trasporto, i quali tengono a distinguere l’accaduto da un vero e proprio deragliamento come quelli, assai più drammatici, che hanno segnato le ultime settimane. In questo caso specifico, spiegano da Atm, si è trattato di uno “scarrellamento”, un termine che indica la fuoriuscita del carrello centrale dalla sede dei binari a causa di un blocco improvviso a una ruota, un’anomalia tecnica che non ha comportato il completo disallineamento dell’intera vettura rispetto al percorso, ma che ne ha comunque interrotto la marcia regolare. Gli accertamenti, al momento in corso da parte dei tecnici per comprendere l’esatta natura del cedimento meccanico, si concentrano sui sistemi di rotazione e sull’asse che collega le ruote, nel tentativo di stabilire se si sia trattato di un guasto improvviso e imprevedibile o se ci siano delle concause legate all’usura del materiale rotabile. L’uscita dai binari, sebbene circoscritta, ha comunque richiesto l’intervento tempestivo delle squadre di manutenzione per il recupero del convoglio e per la necessaria verifica dell’integrità del binario, operazioni che hanno inevitabilmente comportato disagi alla circolazione sulla tratta, con l’istituzione di bus sostitutivi per garantire i collegamenti tra Rozzano e Milano.
La sequenza di incidenti e il clima di attenzione sulla rete tranviaria
L’episodio di Rozzano si inserisce in un contesto di rinnovata attenzione verso l’intera rete tranviaria milanese, scossa nei giorni precedenti da due eventi ben più gravi: il deragliamento mortale di porta Venezia, costato la vita a due persone e che ha aperto un’inchiesta giudiziaria sulle cause di quel disastro, e il successivo incidente, per fortuna senza feriti, avvenuto domenica sera nei pressi della Stazione Centrale, dove un altro tram era uscito dalle rotaie. Sebbene i tre episodi, come sottolineano i vertici di Atm, presentino dinamiche e cause apparentemente diverse, la loro concentrazione in un arco temporale così ristretto ha alimentato inevitabili interrogativi sullo stato di efficienza dei mezzi e delle infrastrutture. Nel caso specifico del 15, la dinamica della fuoriuscita, avvenuta in prossimità di una fermata e a bassa velocità, riporta l’attenzione sui componenti meccanici del rotabile, in particolare sui carrelli e sui sistemi di blocco, elementi sottoposti a continui stress durante l’esercizio quotidiano. Gli inquirenti, che già stanno analizzando i dati dei registri di manutenzione e le scatole nere dei mezzi coinvolti nei precedenti sinistri, potrebbero ora valutare se anche questo nuovo guasto tecnico possa fornire elementi utili per un quadro più ampio, sebbene al momento non vi siano collegamenti formali tra le diverse inchieste.
I disagi per i passeggeri e le verifiche in corso sulla linea 15
Per l’intera mattinata e parte del pomeriggio, i passeggeri della linea 15 hanno dovuto fare i conti con i disagi legati all’interruzione, dovendosi orientare tra i bus sostitutivi messi a disposizione per coprire il tratto interessato dall’incidente. La linea, una delle più frequentate dell’hinterland sud, collega infatti il vasto bacino d’utenza di Rozzano con il centro cittadino, passando per zone ad alta densità commerciale come quella del Fiordaliso. Il tram incidentato, dopo essere stato liberato dai passeggeri, è rimasto fermo per diverse ore prima di poter essere rimosso, consentendo così ai tecnici di effettuare i primi rilievi. Atm, dal canto suo, ha avviato le procedure interne per verificare la natura del guasto meccanico, con l’obiettivo di comprendere se si sia trattato di un evento isolato o se possa riguardare una più ampia tipologia di mezzi della stessa serie. L’attenzione, in queste ore, è tutta concentrata sulle indagini tecniche, mentre l’azienda cerca di gestire un clima di opinione pubblica inevitabilmente allarmato da una serie così ravvicinata di anomalie sulla rete, tentando di circoscrivere l’accaduto a un problema meccanico specifico e non a una carenza sistemica.




