Nuovo guasto a un tram a Rozzano, terzo incidente in dieci giorni: la linea 15 si blocca dopo una fuoriuscita dai binari
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Redazione Interno
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La mattina di lunedì 9 marzo, intorno alle sette e trenta, un convoglio della linea 15, un mezzo di tipo Sirio che stava effettuando il collegamento tra Rozzano e piazza Duomo, è rimasto immobilizzato all'altezza della fermata Curiel-Isonzo, nei pressi del centro commerciale Fiordaliso. Il problema, secondo quanto ricostruito dai tecnici dell'Azienda Trasporti Milanesi intervenuti sul posto, sarebbe da ricondurre al blocco di una ruota del carrello centrale, un guasto meccanico che ha causato quella che dagli stessi vertici aziendali hanno voluto definire una "fuoriuscita dalla strada ferrata", più che un vero e proprio deragliamento. Il tram, che aveva appena ripreso la marcia dopo una sosta e procedeva quindi a velocità moderata, non ha provocato feriti tra i pochi passeggeri a bordo in quel momento, né ha riportato danni apparenti alla struttura.
La dinamica dell'incidente e le prime verifiche tecniche
Le dinamiche dell'ennesimo episodio che coinvolge la rete tranviaria milanese sono al vaglio degli ispettori, anche se una prima ipotesi, suffragata dalle dichiarazioni del personale di guida presente, esclude con certezza responsabilità di natura umana o tantomeno azioni dolose; tutte le strumentazioni di bordo, come hanno tenuto a precisare i conducenti, funzionavano regolarmente e la centrale operativa aveva dato il nulla osta alla partenza. L'attenzione degli inquirenti, sebbene non si registrino conseguenze penali per questo specifico caso, si concentra ora sulle condizioni meccaniche del mezzo, un modello che, va ricordato, appartiene alla stessa famiglia di quelli coinvolti nei precedenti sinistri. A seguito del blocco, la circolazione sulla tratta compresa tra piazzale Abbiategrasso e il capolinea di Rozzano è stata immediatamente sospesa, con l'attivazione di un servizio sostitutivo di autobus per garantire la mobilità dei pendolari, mentre i tecnici provvedevano alle operazioni di rimessa in sede del carrello incriminato.
I precedenti in viale Vittorio Veneto e alla stazione Centrale
Questo è il terzo incidente che si verifica nell'arco di dieci giorni, un dato che inevitabilmente riaccende i riflettori sullo stato di salute dell'infrastruttura e del materiale rotabile. Il precedente più grave risale allo scorso 27 febbraio, quando un tram della linea 9, sempre di nuova generazione, deragliò in viale Vittorio Veneto, nel cuore di Milano, provocando una carneficina: due i passeggeri deceduti, sbalzati fuori dal finestrino e poi travolti dal mezzo, e una cinquantina i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. In quel caso, le indagini della procura, coordinate dalla pm Elisa Calanducci, hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati del conducente sessantenne per omicidio colposo e disastro ferroviario, mentre restano da chiarire i misteriosi secondi di black out della telecamera frontale e le anomalie del sistema di frenatura.
Solo la sera di sabato 8 marzo, invece, un altro convoglio, questa volta vuoto e fuori servizio, era uscito dai binari nella curva tra via Galvani e via Filzi, a pochi passi dalla stazione Centrale; per quell'episodio, gli accertamenti preliminari avevano individuato la causa nella presenza di un bullone sui binari, un ostacolo estraneo che aveva fatto scarrellare il tram. La ripetizione di questi eventi, seppur con dinamiche differenti – un guasto meccanico oggi, un ostacolo sui binari sabato, un errore umano o un malore alla base della strage di febbraio – solleva interrogativi sulla manutenzione e sui protocolli di sicurezza, sebbene al momento nessuna indagine formale sia stata aperta per l'incidente di Rozzano, considerato di natura prettamente tecnica e accidentale.
Le conseguenze sulla viabilità e le prossime verifiche
L'uscita dai binari del tram Sirio, che alcuni organi di stampa hanno ribattezzato "Sirietto", ha causato i consueti disagi per i residenti dell'hinterland sud e per tutti coloro che utilizzano la linea 15 per raggiungere il capoluogo. I tecnici di Atm hanno lavorato per rimuovere il mezzo e ripristinare il binario, ma l'interruzione, con i bus sostitutivi in funzione, è destinata a protrarsi per diverse ore. Dalla sede dell'azienda di trasporti fanno sapere che il carrello sarà sottoposto a verifiche approfondite per comprendere le ragioni del blocco, un esame che si aggiunge ai controlli già disposti sulla flotta dopo i tragici fatti del mese scorso.




