ChatGPT in tilt, blackout globale risolto da OpenAI

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nella notte tra giovedì e venerdì, ChatGPT, il noto chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, ha subito un blackout globale, lasciando milioni di utenti senza accesso per circa quattro ore. Questo evento, il secondo in meno di un mese, ha sollevato numerosi interrogativi tra gli utenti, ormai abituati a fare affidamento sull'applicazione per una vasta gamma di attività quotidiane.

Secondo quanto comunicato dal gruppo di San Francisco, il malfunzionamento è stato causato da un problema con un provider di internet, risolto poi nel giro di poche ore. Tuttavia, non è stato l'unico disservizio riscontrato: anche il nuovo sistema di produzione video Sora e le API per gli sviluppatori hanno subito interruzioni. OpenAI ha dichiarato che il problema è stato risolto e ha promesso un'analisi completa delle cause di questa interruzione.

Il blackout ha avuto un impatto significativo, con oltre 50.000 segnalazioni di malfunzionamenti registrate. Gli utenti dell'app di intelligenza artificiale non riuscivano a connettersi, e solo successivamente OpenAI ha indicato come causa un malfunzionamento di un nuovo servizio di telemetria. Questo secondo episodio di interruzione in meno di un mese ha lasciato perplessi molti utenti, che si interrogano sulla stabilità e affidabilità del servizio.

Nonostante i disagi, OpenAI ha rassicurato gli utenti, affermando che il problema è stato risolto e che sono in corso indagini per prevenire futuri malfunzionamenti.

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