Caldo record a Milano, il Comune vara il piano d'emergenza per nidi e scuole dell'infanzia
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Redazione Interno
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A Milano, l’ondata di caldo eccezionale che ha caratterizzato le ultime settimane di giugno ha messo a dura prova i nidi e le scuole dell’infanzia. L’emergenza, denunciata da genitori ed educatori per le temperature prossime ai 36 gradi registrate all’interno di alcune aule, ha spinto il Comune a mettere in campo un piano di intervento straordinario che fa leva su mezzi immediati, come condizionatori portatili e ventilatori, ma guarda anche al futuro con l’obiettivo di climatizzare in modo stabile un centinaio di strutture.
Il piano straordinario dell’assessore Mazzei
Per far fronte all’emergenza, l'assessore allo Spazio pubblico e all'Edilizia scolastica Marco Mazzei ha annunciato un primo pacchetto di misure operative. L’Amministrazione ha infatti distribuito 609 condizionatori portatili, 400 in più rispetto all’anno scorso, e 1817 ventilatori, un numero che supera di 57 unità quello del 2025. A queste dotazioni si aggiungono anche 368 ombrelloni e 339 gazebo, pensati per garantire spazi all’aperto fruibili durante le ore più calde.
L’assessore ha però precisato che si tratta di soluzioni tampone, mentre il lavoro di ricognizione degli impianti elettrici è ancora in corso per capire quali strutture possano effettivamente sostenere il carico di apparecchi di climatizzazione più potenti.
La protesta di genitori e sindacati
Le misure annunciate arrivano dopo settimane di proteste da parte delle famiglie e del personale educativo. I termometri, in alcune aule come quelle dell’istituto Pezzi, avevano toccato punte elevate, tanto da spingere alcuni genitori a esporre uno striscione con la scritta “Sauna” per denunciare la situazione. Le segnalazioni di malori tra il personale, come quella accaduta a Mestre a un presidente di Commissione d’esame, e le difficoltà dei bambini più piccoli a riposare o a sopportare l’afa hanno reso il problema una priorità.
Anche i sindacati, come la Uil Funzione Pubblica, avevano chiesto al Comune di ridurre gli orari dei servizi educativi e di anticipare le uscite nella fascia centrale della giornata per limitare l’esposizione al caldo dei bambini e degli operatori.
L’obiettivo del Comune per il 2027
Il piano dell’assessore Mazzei non si esaurisce nell’emergenza immediata. L'obiettivo dichiarato è di arrivare entro il 2027 ad avere climatizzato o dotato di un numero sufficiente di condizionatori portatili il 100% dei centri estivi. In prospettiva, Palazzo Marino punta ad ampliare il numero di strutture dotate di impianti fissi di condizionamento. Attualmente, i 270 nidi e scuole dell'infanzia comunali possono contare su 45 impianti fissi già esistenti, con l’intenzione di aggiungerne altri 10 entro il 2027 e 15 tra il 2027 e il 2028.
Nel frattempo, il Comune sta effettuando una verifica approfondita dello stato degli impianti elettrici in tutte le sedi.
La situazione milanese, seppur critica, non è isolata. Anche in Emilia Romagna, e in particolare nella provincia di Modena, le segnalazioni di picchi di caldo di 35 gradi nei nidi hanno portato i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia a depositare un'interpellanza per chiedere interventi strutturali. Il dibattito sulla sicurezza e la salubrità degli edifici scolastici italiani si riapre così con forza, mentre a livello nazionale si discute della possibilità di posticipare l'avvio dell'anno scolastico a ottobre.




