Udinese-Napoli 1-0, crollo fisico azzurro regala i tre punti a Ekkelenkamp
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Redazione Sport
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La domenica del Bluenergy Stadium ha consegnato alle cronache sportive un risultato tanto netto quanto eloquente nel punteggio, un 1-0 siglato da Ekkelenkamp che interrompe, dopo otto anni di attesa per i friulani, un digiuno storico nei confronti del Napoli. Una partita, questa, che ha visto i campani, privi di quella spinta propulsiva che li aveva contraddistinti nella vittoriosa sfida contro la Juventus, soccombere ad un’Udinese aggressiva e determinata a chiudere una serie negativa. La formazione di Conte, la cui undicesima titolare è stata praticamente identica a quella schierata sia in campionato che nella recente trasferta di Champions League a Lisbona contro il Benfica, ha mostrato fin dal secondo tempo i segni di un affaticamento che è diventato il principale alleato degli uomini di casa.
Le pagelle: il tonfo azzurro e la premiazione friulana
Nelle valutazioni della gara, spicca in positivo l’ottimo voto, un 8, assegnato al match-winner olandese Ekkelenkamp, autore non solo del gol ma di una prestazione di rottura continua per le difese napitine. All’estremo opposto, tra i flop, si posizionano con un impietoso 4.5 giocatori come Elmas e Hojlund, i quali, secondo l’analisi, non avrebbero mostrato quella convinzione necessaria a ribaltare le sorti dell’incontro. Una sufficienza stentata, un 5, viene invece attribuita alla scelta tecnica di Antonio Conte, il quale ha pagato a caro prezzo la decisione di non operare un turnover nella formazione, nonostante il carico di impegni sostenuto dal gruppo.
L’analisi a caldo: la stanchezza mentale e il palo di Lucca
Ad offrire un immediato spunto di riflessione post-partita è stato il giornalista Giovanni Scotto, il quale, attraverso un tweet sul suo profilo, ha sottolineato come la sconfitta napoletana sia scaturita da un evidente deficit energetico, sia fisico che mentale. “Il Napoli versione ‘cotta’ di Lisbona”, ha scritto Scotto, “prova a resistere agli assalti di un’Udinese fisica e aggressiva, ma non riesce a sostenere i duelli a centrocampo e non crea nulla in attacco”. Una diagnosi precisa, la sua, che non tralascia di menzionare il solo vero spunto di pericolo creato dagli azzurri, ovvero il palo colpito da Lucca, episodio che avrebbe potuto, in un’altra serata, ridisegnare completamente l’esito della contesa.
La conferma dal campo: le parole di Politano sul logorio
A confermare le sensazioni e le analisi esterne, giungono le parole pronunciate in conferenza stampa da uno dei protagonisti del campo, l’esterno Matteo Politano. Il calciatore, nel commentare la disfatta, ha individuato senza giri di parole la radice del problema: “Troppe gare giocate con gli stessi calciatori in campo”. Una constatazione che spiega il calo di energia osservabile soprattutto nella fase iniziale della ripresa, quindici minuti durante i quali, secondo Politano, l’Udinese avrebbe potuto persino portarsi sul raddoppio. La sconfitta, oltre ai tre punti persi nella corsa al vertice, lascia dunque un interrogativo di natura gestionale, legato alla rotazione della rosa in un calendario ormai saturo di impegni per le grandi squadre.




