Auto elettriche in Europa, il sorpasso storico a dicembre e la crescita a due velocità
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Redazione Economia
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Il mercato automobilistico europeo, benché non abbia ancora recuperato del tutto il terreno perso negli anni della pandemia – si attesta infatti ancora un significativo 16% al di sotto dei volumi del 2019 –, ha chiuso il 2025 con un segno positivo e un traguardo simbolico di grande rilievo. Le immatricolazioni totali, raggiungendo la cifra di 13.271.270 unità, hanno infatti registrato un incremento del 2,4%, un dato che, seppur moderato, sembra indicare una direzione di marcia ormai consolidata. A trainare questa timida ma costante ripresa, non vi è dubbio, è stato il segmento delle vetture a batteria, il quale ha vissuto un vero e proprio anno di svolta. Secondo le elaborazioni diffuse dall’ACEA, nel corso dell’intero esercizio sono state vendute 2.585.187 auto a zero emissioni, un balzo del 29,7% che ha permesso all’elettrico puro di conquistare stabilmente una quota di mercato pari a circa un quinto del totale: una nuova auto su cinque, per la prima volta, è dunque spinta da un motore elettrico.
Il mese della svolta: a dicembre le BEV superano la benzina
La tendenza, del resto, trova la sua conferma più eclatante nell’analisi dei dati dell’ultimo mese dell’anno. È proprio a dicembre, infatti, che si è consumato un sorpasso destinato a fare storia nelle statistiche del settore: le immatricolazioni di veicoli elettrici puri, infatti, hanno per la prima volta superato quelle delle auto tradizionali a benzina nell’Unione Europea. Un risultato che, se da un lato è stato favorito dalle consuete spinte promozionali di fine anno e dalle politiche incentivanti di alcuni governi, dall’altro assume il valore di un chiaro indicatore di come la domanda si stia progressivamente orientando verso questa tecnologia. Un fenomeno, questo, che non si è manifestato in modo uniforme, ma che ha visto Paesi come la Germania, dove le vendite sono cresciute del 9,7% nell’ultimo mese, giocare un ruolo da apripista, mentre altri mercati, tra cui la Francia in calo del 5,8%, hanno mostrato performance meno brillanti.
Il motore ibrido ricaricabile continua a correre
Accanto al trionfo dell’elettrico puro, a segnare il panorama del 2025 è stata anche la vigorosa performance delle vetture ibride plug-in, le quali hanno registrato un incremento delle vendite pari al 33,4%. Questa crescita, sensibilmente più marcata rispetto a quella del mercato nel suo complesso, dimostra come per molti automobilisti questa soluzione rappresenti ancora un compromesso ideale, offrendo l’autonomia e la praticità dei carburanti tradizionali per gli spostamenti più lunghi, unita alla possibilità di viaggiare a zero emissioni nell’utilizzo urbano quotidiano. La loro espansione, di fatto, contribuisce ad accelerare il processo di elettrificazione della mobilità, pur seguendo un percorso tecnologico diverso da quello delle batterie pure.
Il quadro italiano: un ritardo strutturale nelle alimentazioni alternative
Se il quadro continentale lascia quindi intravedere un cambiamento ormai in atto, la situazione italiana si presenta in netto contrasto con la media europea. Come sottolineato dall’Unrae, il nostro Paese si conferma fanalino di coda tra i principali mercati dell’Unione per quanto concerne la diffusione delle vetture ricaricabili, comprendenti sia le elettriche pure che le plug-in. A dicembre, l’incremento delle immatricolazioni totali in Italia è stato del tutto marginale, fermandosi al +2,3%, un dato che risulta inferiore non solo a quello tedesco, ma anche a quello del Regno Unito, che ha segnato un +3,9%. Questo persistente divario, che emerge con chiarezza dalle statistiche ufficiali, delinea uno scenario nazionale in cui la transizione energetica nel settore dei trasporti privati procede a ritmi decisamente più lenti, non riuscendo a tenere il passo con la dinamica osservata in altre grandi economie del Vecchio Continente.




