Audi conferma la Concept C per il 2027, la coupé elettrica non si tocca nonostante i dubbi sulla Porsche 718

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il progetto di una sportiva a zero emissioni con il marchio dei Quattro Anelli procede spedito verso la data fatidica, quel 2027 che segnerà il ritorno di Audi nel segmento delle coupé pure, un territorio che era stato di modelli iconici come la TT. Nonostante le nubi che si addensano sul futuro della gemella tecnica di Stoccarda, la tanto chiacchierata Porsche 718 elettrica, la Casa di Ingolstadt ha voluto fare chiarezza in modo netto e inequivocabile, blindando i piani per la versione di serie della Concept C. La conferma, destinata a rasserenare gli animi e a spegnere sul nascere qualsiasi voce di un possibile dietrofront, è arrivata direttamente dalla scrivania del CEO Gernot Döllner, il quale, in una lettera indirizzata ai dipendenti e riportata dal quotidiano tedesco Donaukurier, ha ribadito la centralità del progetto nel quadro della transizione elettrica del gruppo -5.

La decisione di Döllner di intervenire pubblicamente, peraltro in una comunicazione interna, non è certo casuale, ma risponde alla necessità di sgombrare il campo da quelle speculazioni che, alimentate dalle crescenti incertezze sullo sviluppo della piattaforma condivisa con Porsche, avevano cominciato a mettere in dubbio la realizzazione stessa dell'erede spirituale della TT. Se il destino della 718 elettrica, con le sue varianti Boxster e Cayman, sembra appeso a un filo a causa di ritardi nello sviluppo, costi in escalation e persino problemi legati alla filiera dei fornitori di batterie, come la recente débâcle di Northvolt, la volontà di Audi di procedere spedita rappresenta un segnale forte e chiaro, che scinde il proprio cammino da quello, più tortuoso e incerto, del marchio premium di Weissach -4-8.

Una piattaforma condivisa, due destini separati

La sinergia tecnica tra i due brand del gruppo Volkswagen, d'altronde, è un fatto consolidato e ormai strutturale, un dato di fatto che spazia dalle berline高性能 come la e-tron GT e la Taycan fino ai SUV compatti come Q6 e Macan. Eppure, proprio questa comunanza di intenti e di componentistica, con la Concept C destinata a ereditare gran parte dell'architettura e della meccanica dalla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) sviluppata congiuntamente, aveva fatto temere il peggio: se Porsche avesse messo in naftalina la sua sportiva, l'intero progetto Audi avrebbe perso le fondamenta, crollando come un castello di carte -3-9. Invece, la comunicazione di Döllner ribalta questa prospettiva, affermando con forza che i piani di Ingolstadt non solo non sono in discussione, ma che la piattaforma e le forniture da parte di Porsche non verranno meno, quasi a voler ribadire un'autonomia strategica all'interno dell'alleanza -5.

Design e tecnica di una sportiva senza compromessi

La Concept C, svelata in anteprima mondiale a Milano e poi al Salone di Monaco, si presenta come un manifesto vivente della nuova filosofia stilistica voluta dal direttore del design Massimo Frascella, che ha parlato esplicitamente di una "ridefinizione del linguaggio del design Audi per il futuro" -2-6. Le linee sono quelle di una coupé compatta e muscolosa, lunga 4,52 metri, larga 1,97 e alta appena 1,28, con un passo contenuto che ne esalta la sportività -1-2. Sotto il cofano, o meglio, sotto la pelle, la Concept C adotta una soluzione tecnica che guarda al passato per proiettarsi nel futuro: il pacco batterie, infatti, non è alloggiato nel pianale come nella stragrande maggioranza delle elettriche, ma trova posto in posizione centrale, subito dietro i sedili, una configurazione che richiama da vicino l'architettura delle vecchie sportive a motore centrale e che promette di abbassare il baricentro e di regalare un comportamento dinamico di altissimo livello -7-9.

Un'eredità spirituale, non un nome

Non si chiamerà TT, lo ha già chiarito Döllner con una punta di ironia, ammettendo che lo sviluppo procede a una tale velocità, definita persino "cinese", che non c'è ancora stato il tempo di scegliere un nome definitivo, anche se si vocifera di una possibile denominazione che inizi con la lettera R -3. Ma poco importa il nome, perché la Concept C incarna lo spirito di una vera sportiva: il tetto rigido elettricamente retraibile, che la trasforma in una Targa, i fari a sviluppo orizzontale che diventeranno un marchio di fabbrica e un abitacolo minimalista dove la tecnologia, con il suo schermo da 10,4 pollici che può scomparire a comando, si nasconde per non disturbare il piacere di guida -2-6. Sarà offerta sia in configurazione a trazione posteriore, sia con la tradizionale trazione integrale Quattro, e non mancheranno nemmeno alcune soluzioni studiate per emozionare il guidatore, come un possibile "virtuale cambio" o un sound sintetizzato che richiami il rombo del cinque cilindri -1-3.

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