Israele in guerra, attacco Houti a navi Usa e conseguenze

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella giornata di ieri, mercoledì 13 novembre, gli Houti hanno lanciato un attacco contro due cacciatorpedinieri americani nello stretto di Bab al-Mandeb, utilizzando droni e missili. La reazione del Pentagono non si è fatta attendere: il portavoce Pat Ryder ha dichiarato che ci saranno conseguenze per questo attacco sconsiderato. Nel frattempo, a Gaza, un attacco nei pressi di un'area tendata fuori Khan Yunis ha causato la morte di un bambino e il ferimento di circa venti persone. Un video drammatico mostra il momento dell'impatto, evidenziando la gravità della situazione.

Secondo il ministero della Salute della Striscia di Gaza, gestito da Hamas, dal 7 ottobre 2023 sono state uccise almeno 43.712 persone e 103.258 sono rimaste ferite negli attacchi militari israeliani. Nelle ultime 24 ore, 47 palestinesi sono stati uccisi e 182 feriti. La situazione rimane critica, con continui scontri e bombardamenti che aggravano ulteriormente le condizioni di vita della popolazione.

In un altro fronte, sei militari israeliani sono stati uccisi negli scontri con Hezbollah in Libano. Il generale Nitzan Alon, inviato dell'esercito israeliano per i negoziati sulla liberazione degli ostaggi, ha avvertito i ministri del governo Netanyahu che il tempo stringe e le condizioni per i rapiti si stanno deteriorando. Alon ha sottolineato che la stagnazione non può essere accettata, indicando che Hamas è sotto scacco ovunque a Gaza e che l'inverno imminente peggiorerà ulteriormente le condizioni degli ostaggi.

In questo contesto di tensione crescente, l'Iran ha deciso di rinviare un attacco a Israele, preferendo avviare negoziati con l'ex presidente americano Donald Trump

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