Bimba di 4 anni annega in piscina, tragedia in un hotel di Milano Marittima

Bimba di 4 anni annega in piscina, tragedia in un hotel di Milano Marittima
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una bimba di 4 anni è morta annegata nella piscina di un hotel di Milano Marittima, sul litorale di Ravenna, durante una pausa pranzo in cui l’area della piscina risultava formalmente chiusa e senza servizio di salvataggio. Secondo una prima ricostruzione, la bambina si trovava tra la sala giochi e la piscina insieme al padre, un uomo austriaco di 56 anni, che sarebbe poi salito in camera chiedendole di aspettarlo. Poco dopo si è verificata la tragedia, con l’intervento degli operatori del 118 che non hanno potuto fare nulla per salvarla.

L’incidente è avvenuto nella piscina dell’hotel Continental di Milano Marittima, una struttura a tre stelle gestita da albergatori da quattro generazioni. La dinamica ricostruita nelle prime fasi dell’indagine indica che la bambina sarebbe rimasta sola per un breve periodo vicino all’area della piscina, che in quel momento non era aperta al pubblico. Nonostante la chiusura formale, secondo quanto emerso, la piscina non era fisicamente impedita all’accesso e proprio per questo non era presente il bagnino.

L’indagine sulla morte della bambina in piscina

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima, con il supporto del Nucleo investigativo di Ravenna, per effettuare i rilievi necessari a chiarire ogni passaggio della vicenda. La procura dovrà ricostruire con precisione cosa sia accaduto nei momenti che hanno preceduto l’annegamento della bambina di quattro anni. Gli accertamenti sono coordinati dal pubblico ministero Angela Scorza, incaricata di seguire le verifiche sulla dinamica dell’accaduto.

Secondo le informazioni disponibili, tutto sarebbe iniziato nella zona compresa tra la sala giochi dei bambini e la hall dell’hotel, dove il padre avrebbe chiesto alla figlia di attendere il suo ritorno prima di salire per un momento in camera. La ricostruzione iniziale evidenzia una serie di circostanze che hanno preceduto l’incidente: la presenza della piscina nelle vicinanze, l’assenza del servizio di salvataggio e la possibilità di accesso all’area nonostante la chiusura prevista.

La ricostruzione dei momenti prima della tragedia

La bambina, di nazionalità austriaca, si trovava in vacanza con il padre quando è avvenuto l’annegamento nella piscina dell’albergo di Milano Marittima. Gli interventi dei soccorritori sono stati immediati, ma le condizioni della piccola non hanno consentito il salvataggio. Le forze dell’ordine hanno raccolto elementi e informazioni per definire con maggiore precisione la sequenza degli eventi.

La tragedia riporta l’attenzione sulla necessità di chiarire le condizioni in cui si trovava l’area della piscina al momento dell’incidente. Gli investigatori stanno verificando il funzionamento delle procedure previste dall’hotel e le circostanze che hanno permesso alla bambina di raggiungere la piscina durante il periodo in cui risultava chiusa. Gli accertamenti proseguiranno per stabilire tutti gli aspetti della vicenda.

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