Scuola evacuata a Pescara, intossicati 50 studenti e docenti
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Redazione Interno
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Una mattinata iniziata nel caos più assoluto, tra sirene che squarciavano l'aria e un fuggi fuggi generale dettato dal panico, ha sconvolto il normale svolgimento delle lezioni al liceo statale "Guglielmo Marconi" di Pescara, in via Marino da Caramanico. Un evento drammatico, che ha costretto all'evacuazione immediata dell'intero plesso a causa del diffondersi, tra i corridoi e le aule, di una sostanza non identificata che ha provocato una serie impressionante di malori. L'episodio, definito dalle autorità come un "concreto e immediato pericolo" per la salute pubblica, ha portato all'attivazione del protocollo per le maxi emergenze, con il dispiegamento di mezzi di soccorso e personale sanitario davanti all'ingresso della scuola, trasformato in una zona di prima accoglienza per chiunque accusasse disturbi.
Il quadro clinico e i soccorsi
Il bilancio provvisorio, sebbene in continuo aggiornamento nelle prime ore, ha parlato di circa cinquanta persone, tra giovani alunni e docenti, che hanno accusato sintomi riconducibili a un'intossicazione. I disturbi più frequenti, che si sono manifestati con diversa intensità, hanno incluso affanno respiratorio, irritazioni alle mucose della gola, bruciori agli occhi e una generale sensazione di malessere. Sei di loro, le cui condizioni hanno destato maggiore preoccupazione, sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale cittadino per accertamenti più approfonditi; fortunatamente, nessuno di loro versava in condizioni gravi al momento del ricovero. Per gestire l'alto numero di intossicati, la Asl ha predisposto con rapidità un Posto medico avanzato proprio all'esterno dell'edificio, dove molti hanno ricevuto le prime cure.
L'intervento delle autorità e le ipotesi sulle cause
Sul fronte delle indagini per scoprire l'origine dell'accaduto, le ipotesi restano ancora nel campo delle congetture, sebbene si sospetti fortemente la presenza di una sostanza tossica nell'aria. L'ipotesi di un'intossicazione da ammoniaca, avanzata in una prima fase, non ha al momento trovato riscontri ufficiali e accertati, lasciando il campo aperto a verifiche di carattere tecnico e ambientale. Il Comune di Pescara, tramite un'ordinanza firmata dal sindaco, ha disposto non solo l'evacuazione ma anche la chiusura immediata dell'istituto, sottolineando la necessità di interdire totalmente l'accesso ai locali scolastici fino a quando non venga identificata con certezza la natura dell'agente contaminante.
La chiusura della scuola e le verifiche in corso
A seguito dell'evento, il liceo "Marconi" rimarrà chiuso anche il giorno successivo, come stabilito da una nuova ordinanza comunale emanata per permettere il completamento delle indispensabili verifiche tecniche. Gli accertamenti, che vedono coinvolta l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, sono finalizzati ad appurare con precisione quale sostanza si sia diffusa nell'aria e attraverso quali meccanismi, al fine di escludere qualsiasi residuo pericolo per la salute di studenti e personale. L'edificio, quindi, rimane un luogo off-limits in attesa dei risultati delle analisi, che dovranno fare piena luce su una vicenda che ha gettato nello sconcerto l'intera città.




