Ordinanza di abbattimento dell'orsa Kj1 sospesa dal Tar di Trento
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Redazione Interno
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L'orsa Kj1, ritenuta responsabile di un incidente con un turista francese nel comune di Dro, in Trentino, ha ottenuto una sospensione temporanea dell'ordinanza di abbattimento. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Trento ha accolto l'istanza cautelare ante causam della Leal (Lega Antivivizionista), bloccando l'uccisione dell'orso.
La decisione del Tar
La presidente del Tar, Alessandra Farina, ha sottolineato l'importanza di dare una risposta immediata alle esigenze di sicurezza avanzate dalle comunità coinvolte. Tuttavia, ha ritenuto giustificata e meritevole di accoglimento la richiesta cautelare ante causam, data l'eccezionale gravità e urgenza di sospendere temporaneamente l'ordinanza.
Reazioni alla decisione
La decisione del Tar ha suscitato reazioni contrastanti. Vanessa Masè, consigliera provinciale della Civica, ha espresso la sua preoccupazione per la sicurezza dei trentini. Ha criticato la decisione del Tar, sostenendo che per un cavillo legale la sicurezza è a rischio.
La posizione degli animalisti
Dall'altro lato, le associazioni impegnate nella tutela degli animali e dell'ambiente hanno accolto con favore la decisione del Tar. Hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l'ordinanza di abbattimento firmata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, considerandola un "primo atto salvifico".
Prossimi sviluppi
Per ora, l'orsa Kj1 è salva. Tuttavia, la questione rimane aperta e il dibattito sulla convivenza tra umani e orsi in Trentino continua. Sarà interessante vedere come si svilupperà la situazione nei prossimi giorni.




