Settimana positiva per le Borse globali, nonostante la crisi politica in Francia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La settimana appena conclusa ha visto un andamento positivo per la maggior parte delle Borse globali, inclusa quella di Parigi, nonostante la sfiducia votata mercoledì sera dal Parlamento francese al primo ministro Michel Barnier, evento che ha ulteriormente aggravato la crisi politica della seconda economia dell'Eurozona. Il CAC 40 ha chiuso l'ottava con un rialzo superiore al 3%, mentre lo spread OAT-Bund, ovvero il differenziale tra i titoli di Stato decennali francesi e tedeschi, si è assestato a 77 punti base.

La possibile formazione di un nuovo governo in Francia, con il sostegno dei socialisti, ha rilanciato il listino di Parigi, in particolare il settore del lusso, che ha contagiato positivamente anche i titoli italiani, a partire da Moncler. Nel frattempo, i dati sul lavoro negli Stati Uniti hanno alimentato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno.

Il panorama europeo si è presentato variegato al termine degli scambi nella serata di venerdì, con Wall Street che ha mostrato un andamento positivo dopo la pubblicazione del rapporto sull'occupazione non agricola, considerato di grande importanza per le decisioni della Fed. Le Borse europee hanno chiuso l'ultima seduta della settimana in modo contrastato: Parigi ha registrato un incremento dell'1,31%, Francoforte un lieve rialzo dello 0,13%, mentre Milano ha chiuso in territorio positivo.

La settimana ha visto un andamento misto per i principali mercati di Eurolandia, con Piazza Affari che ha registrato una seduta positiva. A Wall Street, l'indice S&P 500 ha chiuso poco sopra la parità, con un lieve aumento dello 0,25%.

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