Crisi nel Mar Rosso e le sue ripercussioni globali
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Redazione Interno
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Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno lanciato attacchi contro postazioni dei terroristi Houthi in Yemen dopo che i miliziani hanno sfidato il monito a non proseguire i loro raid nel Mar Rosso. "Il nostro obiettivo resta quello di allentare le tensioni e ripristinare la stabilità nella zona", hanno affermato in una dichiarazione congiunta i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Bahrein, Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Corea del Sud.
Impatto sul commercio globale
Le nuove tensioni in Mar Rosso stanno complicando la crisi in Medioriente, con riflessi sui traffici commerciali globali, che rischiano di mettere a repentaglio l'economia e condizionare le scelte delle banche centrali. Ne è una testimonianza l'impennata del petrolio, che ha reagito all'ultima scaramuccia fra le forza Usa ed i ribelli Houthi. Una questione che, secondo alcuni analisti, rischia di influenzare l'inflazione e le politiche sui tassi.
Ripercussioni sul mercato delle moto
Abbiamo superato il Covid-19, il rincaro (fino a 15 volte tanto) dei trasporti marittimi, la mancanza di materiali per i semiconduttori. E nonostante tutto, il settore delle due ruote ce l'ha sempre fatta (come testimoniano i floridi dati di mercato italiani). Eppure le grane per il nostro mondo non sembrano essere finite qui. Il 2024 infatti si è aperto all'insegna dell'instabilità globale: i numerosissimi conflitti in corso in questo momento nel mondo stanno mettendo a rischio il passaggio strategico del canale di Suez.




