La vettura elettrica più venduta in Cina ha un nome inaspettato, mentre il mercato fissa un nuovo primato
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Redazione Economia
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I dati definitivi sulle vendite del 2025, resi noti dall'associazione dei produttori cinesi, disegnano la fotografia di un settore automobilistico che, nonostante le previsioni di un inevitabile rallentamento, ha infranto ogni record consolidando ulteriormente la propria supremazia globale. La produzione totale, infatti, ha toccato i 34,531 milioni di unità, con un incremento del 10,4% sull'anno precedente, mentre le immatricolazioni hanno raggiunto i 34,4 milioni, segnando una crescita del 9,4%. Numeri che, se da un lato confermano la vitalità del comparto, dall'altro pongono le basi per una fase nuova e potenzialmente più complessa, soprattutto per i veicoli a nuova energia, i cosiddetti NEV, la cui corsa potrebbe subire una prima significativa battuta d'arresto.
Il podio delle elettriche riserva sorprese, con i marchi occidentali in difficoltà
All'interno di questo quadro generale, l'analisi delle classifiche di vendita riserva scoperte rilevanti, in particolare per chi osserva il mercato da lontano. A guidare la classifica dei veicoli elettrici più venduti nel 2025 è infatti un modello che, pur essendo poco conosciuto al di fuori dei confini nazionali, vanta da tempo un successo straordinario in patria, surclassando competitor ben più blasonati. Il secondo e il terzo posto, anch'essi inattesi, completano un podio che dimostra come la competizione nel segmento più innovativo e strategico sia ormai dominata incontrastata dalle case autoctone, lasciando ai brand europei e americani ruoli marginali e di nicchia, nonostante gli sforzi profusi per accaparrarsi una fetta di quel che è considerato il bacino più importante a livello mondiale.
Le misure fiscali in arrivo rischiano di raffreddare la domanda di NEV
Proprio il settore dei veicoli elettrici, motore della crescita negli ultimi anni, si prepara ad affrontare una prova impegnativa a causa di interventi normativi che ne altereranno gli equilibri di costo. Come sottolineato da Gong Min, analista di UBS, due provvedimenti avranno un impatto diretto sulle scelte dei consumatori a partire dal 2026: la fine dell'esenzione fiscale per l'acquisto di NEV, che ora saranno assoggettati a un'imposta del 5%, e la riduzione dei sussidi governativi per la permuta. Questi fattori, combinati con l'aumento del prezzo delle materie prime, potrebbero far lievitare il costo effettivo di un'auto elettrica di fascia media fino al 10%, una soglia che molti osservatori ritengono sufficiente a scoraggiare una parte significativa della clientela, abituata a consistenti incentivi.
Il dominio asiatico si consolida, ampliando il divario con altre regioni
La performance cinese del 2025 si inserisce in un contesto geoproduttivo più ampio, che vede ormai il continente asiatico saldamente al comando della classifica mondiale per volumi. Il divario con le altre macroregioni, in particolare con l'Europa e il Nord America, si è ulteriormente ampliato, segnando un distacco che non riguarda solamente i numeri assoluti ma anche il dinamismo e la capacità di innovazione. Alcuni Paesi emergenti continuano a mostrare segnali di forte espansione, mentre in altre aree tradizionalmente legate all'industria automobilistica si registrano, al contrario, chiari indizi di un declino strutturale, reso ancor più evidente dal confronto con i ritmi di crescita orientali.




