Freddo polare in arrivo, confermata l'irruzione invernale per la prossima settimana
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Redazione Interno
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Dopo un autunno insolitamente mite, che ha regalato temperature primaverili, persino superiori ai venti gradi al Nord, l'assaggio invernale, atteso da molti, sta per materializzarsi in modo piuttosto brusco. I principali centri di calcolo, tra i quali spiccano i modelli GFS e ECMWF, hanno ormai confermato, senza più margine di dubbio, l'arrivo di una massa d'aria gelida di origine polare, la quale, discesa direttamente dalla Scandinavia, si appresta a investire il Mediterraneo centrale. Questa configurazione, tecnicamente definita come una saccatura, segnerà un vero e proprio ribaltone delle condizioni atmosferiche, portando con sé un primo, significativo, assaggio della stagione fredda per gran parte del Paese.
Il parere degli esperti sul cambiamento imminente
Le parole di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, non lasciano spazio a interpretazioni: "dalla calda Novembrata alla possibile neve di Venerdì". Il quadro che delinea è quello di un crollo termico generalizzato, stimabile attorno ai dieci gradi, un evento che, sebbene non eccezionale per il periodo, appare tanto più marcato se paragonato alle condizioni di tepore che lo hanno preceduto. Le conseguazioni, come egli stesso sottolinea, saranno visibili attraverso fenomeni tipicamente invernali, quali le prime gelate diffuse nella Pianura Padana e l'arrivo della neve fino alle quote di bassa collina, specialmente nel Nord-Est.
L'evoluzione prevista nei prossimi giorni
La prossima settimana si preannuncia dunque molto dinamica, segnata da una rinnovata instabilità. Già a partire da martedì, un fronte d'aria fredda, dopo aver interessato parte del Nord durante la notte, scivolerà rapidamente verso il Centro-Sud. A accompagnarlo, oltre alle precipitazioni, ci saranno venti tesi di Bora e Grecale, che contribuiranno a percepire un freddo ancor più pungente. Questa irruzione, che segue i due episodi più veloci e circoscritti al Sud di inizio ottobre – i quali avevano già fatto registrare temperature fino a dodici gradi sotto la media – rappresenta il primo evento organico e generalizzato della stagione.
Uno sguardo alla tendenza per fine mese
La seconda parte di novembre sembra destinata a essere caratterizzata da questa nuova fase dinamica, soprattutto per le regioni del Centro-Nord. La discesa di aria artica, infatti, non sarà un episodio isolato ma aprirà probabilmente un periodo in cui le temperature faticheranno a risalire, mantenendo un profilo decisamente sotto la media. La possibilità di neve sui rilievi a quote relativamente basse diventerà quindi un'evenienza concreta, segnando un netto distacco dall'anomalia climatica delle scorse settimane e avvicinando il Paese a un inverno che, almeno dal punto di vista meteorologico, sta dando i suoi primi segnali di presenza.




