Incidente in A1, mezzo pesante perde il carico e travolge un’auto: due feriti gravi e 9 km di coda

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il pomeriggio del 28 aprile si è trasformato in un incubo per la viabilità sull’asse autostradale del Sole, dove un grave incidente avvenuto intorno alle 17 ha richiesto l’intervento massiccio di soccorsi e paralizzato il traffico in entrambe le direzioni per diverse ore. Il sinistro, localizzato al chilometro 385 tra gli svincoli di Monte San Savino e Valdichiana, ha visto coinvolti un autoarticolato in transito sulla corsia sud – quella diretta verso Roma – e una vettura che procedeva invece sulla carreggiata opposta, in direzione nord. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, effettuata dagli inquirenti e dalla Polizia Stradale, il mezzo pesante avrebbe improvvisamente disperso il proprio carico; quel materiale, finito oltre la barriera spartitraffico, ha letteralmente travolto l’auto che sopraggiungeva nell’altra corsia, provocando uno scenario di devastazione che ha reso necessario l’intervento immediato delle squadre specializzate.

Sul posto, giunto intorno alle 17:25, si sono mobilitati i vigili del fuoco del distaccamento di Montepulciano, i quali hanno estratto dalle lamiere contorte una delle due vittime rimasta incastrata nell’abitacolo. Il bilancio, aggiornato nelle ore successive, parla di due feriti gravi: si tratta di un uomo di 25 anni e una donna di 24, entrambi trasportati in codice rosso – ovvero con rischio per la vita – all’ospedale Le Scotte di Siena. Le operazioni di soccorso, complicate dalla dinamica dello scontro, hanno visto l’impiego di due ambulanze (Misericordia di Sinalunga e Anpas di Foiano della Chiana), dell’automedica di Nottola e dell’elisoccorso Pegaso, decollato per garantire il trasferimento rapido del ferito più grave verso il pronto soccorso di Arezzo.

La gestione dell’emergenza ha imposto la chiusura temporanea del tratto autostradale per permettere ai sanitari di operare in sicurezza e ai tecnici di rimuovere i detriti sparsi lungo l’asfalto; una contingenza, questa, che ha generato un effetto domino sulla circolazione. Secondo i bollettini diramati da Autostrade per l’Italia nel tardo pomeriggio, si sono rapidamente formate code chilometriche su entrambe le carreggiate: in direzione Roma si registravano fino a 6 km di coda tra Monte San Savino e Valdichiana, mentre sulla opposta direttrice verso Firenze il traffico risultava bloccato per circa 7 km nel tratto tra Chiusi e Monte San Savino. La situazione è ulteriormente peggiorata intorno alle 19:30, quando la coda ha raggiunto i 9 km in entrambe le direzioni, trasformando l’arteria in un gigantesco parcheggio a cielo aperto.

Le conseguenze sulla viabilità e le deviazioni obbligate

Per oltre quattro ore – fino a oltre le 21:30, come comunicato ufficialmente dalla società autostradale – il traffico è rimasto in forte sofferenza, costringendo migliaia di automobilisti a lunghe attese sotto il sole. Gli operatori della strada, consapevoli della paralisi, hanno attivato i percorsi alternativi standard per alleggerire la pressione sul tratto chiuso. A chi viaggiava verso Roma, provenendo da Firenze, è stato consigliato di uscire allo svincolo di Arezzo, percorrere la strada provinciale 327 in direzione di Foiano e poi rientrare in autostrada a Valdichiana.

Al contrario, per i veicoli diretti verso Bologna (o Firenze) con partenza da Roma, l’indicazione era di uscire a Valdichiana o – per chi avesse potuto anticipare – a Orte, immettersi sul raccordo Siena-Bettolle (statale 326) e proseguire verso Siena per poi riagganciare l’A1 all’altezza di Impruneta. Nonostante questi suggerimenti, le code hanno continuato a sedimentarsi, e solo dopo la mezzanotte la situazione è tornata gradualmente alla normalità con la rimozione completa dei mezzi incidentati e la bonifica del manto stradale dai detriti del carico.

L’inchiesta sulla dinamica: i rilievi della polizia stradale

La polizia stradale, intervenuta con pattuglie sul posto per gestire la viabilità e i rilievi del caso, ha avviato un’indagine tecnica per accertare l’esatta dinamica della perdita del carico. Gli inquirenti stanno verificando la natura del materiale trasportato dal mezzo pesante – le cui condizioni di assicurazione al rimorchio sono al vaglio – e l’eventuale violazione delle norme sulla fermata dei carichi previste dal codice della strada. Dai primi accertamenti, sembra che l’autoarticolato viaggiasse regolarmente sulla corsia sud quando, probabilmente a causa di uno sbandamento o del cedimento di un gancio di fissaggio, ha perso parte del carico.

Va notato, sebbene le due carreggiate siano fisicamente separate da barriere, la forza cinetica del materiale proiettato è stata tale da superare la protezione centrale, colpendo in pieno la vettura che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Non si esclude, da parte degli investigatori, l’ipotesi di un guasto meccanico al sistema di blocco del carico o di una distrazione del conducente del mezzo pesante, sebbene al momento non vi siano indagati iscritti nel registro degli indagati. Le operazioni di rilevamento planimetrico, effettuate con strumentazioni di precisione, serviranno a chiarire se l’autovettura abbia avuto il tempo di compiere una manovra evitante o se l’impatto sia stato del tutto inaspettato.

Il soccorso dei feriti e l’assistenza sul posto

Sul fronte sanitario, il lavoro sinergico tra i vigili del fuoco e il personale del 118 ha evitato conseguenze ben più gravi. Uno dei due giovani, l’uomo di 25 anni, è stato estratto con l’ausilio delle cesoie idrauliche dalla cellula abitativa della vettura, ormai irriconoscibile a causa dell’impatto. Le sue condizioni, inizialmente giudicate critiche per un grave trauma toracico, si sono stabilizzate durante il volo in elisoccorso verso Arezzo. La ragazza di 24 anni, invece, sebbene trasportata anch’essa in codice rosso al pronto soccorso di Siena, presentava traumi principalmente agli arti inferiori; fonti ospedaliere, a tarda sera, hanno riferito che nessuno dei due è fortunatamente in pericolo di vita immediato.

Sul luogo del sinistro sono rimasti a lungo anche i sanitari per assistere gli automobilisti rimasti bloccati nelle code, alcuni dei quali inizialmente sotto shock per l’accaduto. Il personale di Autostrade ha distribuito kit di acqua ai viaggiatori costretti a sostare per ore sotto il sole, con temperature che nel pomeriggio hanno sfiorato i 25 gradi. Autostrade specifica che – a differenza di quanto circolato inizialmente – la chiusura totale è durata solo il tempo strettamente necessario alle operazioni di estricazione; tuttavia, i lavori di rimozione del pesante carico sparso sull’asfalto e il ripristino della barriera danneggiata hanno prolungato l’attesa con la circolazione ridotta a una sola corsia.

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