Avetrana, sospensione della serie tv sul caso di Sarah Scazzi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Tribunale di Taranto ha recentemente deciso di sospendere la messa in onda della serie tv "Avetrana – Qui non è Hollywood", prodotta da Groenlandia e Disney, accogliendo la richiesta del sindaco della cittadina pugliese, Antonio Iazzi. La serie, che avrebbe dovuto debuttare su Disney+ il 24 ottobre, è stata bloccata a causa del titolo ritenuto oltraggioso, che potrebbe indurre l'opinione pubblica a identificare Avetrana come una realtà "criminogena, retrograda e omertosa".

La decisione del tribunale ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, il sindaco Iazzi ha espresso preoccupazione per l'immagine della cittadina, mentre dall'altro, le associazioni audiovisive italiane, Anica e Apa, hanno manifestato sorpresa e disappunto per una decisione definita senza precedenti. Secondo queste associazioni, la sospensione cautelare della serie rappresenta un atto culturalmente aberrante, poiché la toponomastica non dovrebbe essere considerata infamante di per sé.

Il regista della serie, Pippo Mezzapesa, ha difeso il progetto, assicurando che la storia del delitto di Sarah Scazzi è stata realizzata nel pieno rispetto delle persone coinvolte e delle loro storie. Mezzapesa ha sottolineato che la serie non tratta di personaggi fittizi, ma di persone reali, con cui si è cercato di instaurare un rapporto di rispetto e comprensione.

La vicenda ha riportato alla ribalta il tragico omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto nel 2010, che aveva già suscitato grande clamore mediatico.

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