Un'Epifania di ghiaccio e nubifragi: bufere al Nord, allagamenti e caos a Roma, cancellata la Befana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Penisola, stretta nella morsa di un vasto sistema perturbato di origine artica, inaugura l'Epifania con condizioni meteo estreme e fortemente contrastanti tra Nord e Centro-sud, dove il passaggio di un fronte attivo sta scatenando piogge torrenziali. Mentre l'Alto Adige, infatti, ha appena registrato la notte più gelida di questa stagione con picchi di -20 gradi, trasformando il paese di Jannik Sinner in una sorta di freezer naturale, sul versante adriatico e tirrenico si combatte contro l'acqua che, caduta ormai da ore, non dà tregua. La cronaca, pur senza dettagli cruenti, registra una strage di alberi nelle Marche e in Toscana, abbattuti dal peso eccezionale della neve bagnata, mentre a Trieste i primi fiocchi danzano mescolati alle furiose raffiche di bora.

Il Lazio sotto scacco, Roma blindata dall'allerta arancione

Il cuore dell'emergenza, tuttavia, batte con forza preoccupante nel Lazio, dove l'Abruzzo e il Molise sono flagellati da precipitazioni persistenti e la Capitale vive una giornata di piena mobilitazione. A Roma, gli accumuli pluviometrici hanno ormai superato ogni soglia di guardia, causando numerosi allagamenti che hanno impegnato i soccorsi senza sosta, determinando la chiusura di strade e ponendo i principali corsi d'acqua sotto una costante e vigile sorveglianza, nel timore di esondazioni. È in questo contesto di concreto pericolo che il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato una specifica ordinanza, applicando il massimo livello di cautela.

Ordinanza e chiusure: la sicurezza prima della tradizione

L'atto amministrativo, che dichiara l'allerta meteo di colore arancione per l'intero territorio capitolino, impone una serie di divieti stringenti mirati a tutelare l'incolumità pubblica. Viene infatti vietato l'accesso a tutti i parchi e le ville storiche, vengono interdette le aree sottostanti carichi sospensi o alberi d'alto fusto, sospese le attività ludico-ricreative o sportive non agonistiche in aree pubbliche e disposta la chiusura dei cimiteri, salvo per comprovate esigenze urgenti legate ai funerali. Misure che, se da un lato limitano fortemente la vita cittadina, trovano la loro ragione nell'elevatissimo numero di crolli di piante ad alto fusto verificatosi nelle ultime ore, un fenomeno che ha fatto impennare il rischio per chiunque circoli all'aperto.

La Befana ai vigili del fuoco rinviata, simbolo di una città in stand-by

La conseguenza più visibile, e per molti certamente la più deludente, di questa offensiva degli elementi è stata la cancellazione della tradizionale discesa della Befana dei Vigili del Fuoco, evento atteso da generazioni di romani e fissato per domani a piazza Navona. La decisione, presa in via precauzionale dal Comando dei Vigili del Fuoco in ottemperanza all'ordinanza del primo cittadino, segna la rinuncia a un rito collettivo per scongiurare qualsiasi potenziale esposizione al pericolo del pubblico accorso. Una scelta che, al di là del folklore, sottolinea la gravità della situazione e la priorità assoluta data alla prevenzione, mentre il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile è già attivo per coordinare la risposta all'eventuale peggioramento dei fenomeni.

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