Aggressioni nelle scuole: un problema in crescita
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Redazione Interno
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Le scuole professionali stanno diventando sempre più simili a gironi infernali, con problemi di povertà, competenze scarse e episodi di violenza. Questa situazione critica non cambia molto, sia che si tratti di istituti professionali regionali o statali.
La violenza nelle aule
Non di rado, gli studenti più difficili portano in classe oggetti pericolosi e sostanze proibite. I docenti fanno molta fatica a gestirli. Spesso, questi giovani problematici avrebbero bisogno di un supporto psicologico.
La risposta del governo
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha proposto la presenza delle forze dell'ordine a protezione di alcune scuole nelle aree particolarmente pericolose. Tuttavia, ha escluso la possibilità di prevedere controlli all'ingresso delle scuole con metal detector o simili. Ha inoltre sottolineato che le aggressioni compiute dai genitori stanno registrando un aumento esponenziale.
Il caso di Varese
Un caso recente di violenza è quello dell'accoltellamento di un'insegnante a Varese. L'aggressore, un studente di 17 anni, avrebbe agito per vendetta dopo la richiesta di bocciatura. Attualmente, il giovane è detenuto nel carcere minorile Beccaria di Milano con l'accusa di tentato omicidio. Nonostante la proposta di bocciatura per l'anno scorso, il ragazzo risulta regolarmente iscritto all'anno scolastico 2023/24 nella terza classe all'Enaip di Varese, in un percorso formativo personalizzato che prevede anche stage formativi in aziende della zona.




