A Gedda la McLaren domina, mentre la Ferrari arranca nel primo settore

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Arabia Saudita ha confermato, almeno in parte, le impressioni emerse nelle prime uscite: i team si presentano già molto preparati, con assetti studiati al simulatore che sembrano funzionare su un tracciato impegnativo come quello di Gedda. Ma se c’è una squadra che ha lasciato il segno, ancora una volta, è la McLaren, capace di imporsi con un doppio colpo grazie a Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente primo e secondo, separati da appena due decimi.

La monoposto di Woking, la MCL39, si è dimostrata la più veloce nell’adattarsi alle curve ad alta velocità del circuito cittadino, quelle che mettono a dura prova non solo le vetture, ma anche i nervi dei piloti. Un vantaggio che, se mantenuto in qualifica e gara, potrebbe rivelarsi decisivo. Del resto, la McLaren aveva già mostrato un ottimo potenziale nelle prove libere di Bahrain, ma qui a Gedda sembra aver fatto un ulteriore passo in avanti, forse anche con l’intento di lanciare un messaggio psicologico agli avversari.

Tra questi, la Ferrari è quella che desta più interrogativi. Charles Leclerc, nonostante un sorriso e un atteggiamento positivo al termine della sessione, ha dovuto fare i conti con un primo settore problematico, dove la SF-24 perde terreno rispetto alle rivali. Il monegasco, che aveva già parlato di sperimentazioni sul setup per adattare la vettura al suo stile di guida, ha comunque mostrato segnali di miglioramento, soprattutto nel ritmo di gara. Ma il divario con la McLaren rimane consistente, e la nuova ala montata a Gedda non è bastata a colmarlo.

Lewis Hamilton, invece, continua a faticare. La Mercedes, pur avendo superato la Ferrari in Bahrain, non sembra ancora in grado di lottare per le posizioni di vertice, e il britannico ha chiuso la FP2 con un distacco significativo dai primi. Quanto alla Red Bull, ormai la sua competitività è quasi data per scontata: Max Verstappen e Sergio Pérez hanno lavorato silenziosamente, senza strafare, ma è chiaro che saranno tra i protagonisti quando si accenderanno le luci della qualifica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.