Roma, ucciso a coltellate a Grottarossa dopo un litigio con la fidanzata
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Redazione Interno
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Un uomo di trentanove anni, di origini senegalesi, è stato ucciso con un coltello questa mattina a Roma, nel quartiere di Grottarossa, al termine di una lite con la propria compagna. L’aggressione, che si è consumata poco dopo le sette in largo Sperlonga, ha costretto gli investigatori della squadra mobile a un intervento tempestivo, culminato con il fermo di un quarantaquattrenne, originario di Capo Verde, ritenuto il presunto responsabile della coltellata mortale. L’intervento dei sanitari del 118, sebbene immediato, non è purtroppo bastato a salvare la vita del giovane, deceduto poco dopo il suo arrivo in ospedale nonostante i disperati tentativi di rianimazione.
La dinamica dell'aggressione
Secondo quanto è stato possibile ricostruire dalle prime dichiarazioni dei testimoni, i quali hanno riferito di un acceso alterco tra la coppia, la discussione tra il trentanovenne e la donna avrebbe attirato l’attenzione del quarantaquattrenne, il quale, forse nel tentativo di sedare la disputa o forse per altre ragioni ancora da chiarire, sarebbe intervenuto in modo violento. È in questo frangente, stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine, che l’uomo fermato avrebbe sferrato l’unico e fatale colpo di coltello, colpendo a morte il senegalese proprio mentre questi era ancora impegnato nella discussione con la fidanzata.
Le indagini della squadra mobile
Gli agenti, giunti sul posto dopo le chiamate di allarme di alcuni residenti che avevano assistito alla scena agghiacciante, hanno immediatamente avviato le operazioni di soccorso e, parallelamente, quelle investigative. Il presunto aggressore, che non si era allontanato dal luogo del delitto, è stato quindi identificato e condotto in questura, dove rimane in stato di fermo; gli investigatori, dal canto loro, stanno ora cercando di fare piena luce sui motivi che hanno portato all’omicidio e sulla natura dei rapporti tra i tre individui coinvolti, esaminando ogni possibile dinamica.
Il luogo del delitto e i rilievi
Largo Sperlonga, una strada normalmente tranquilla in una zona a nord della capitale, è rimasta transennata per diverse ore per permettere ai tecnici della scientifica di compiere tutti i necessari rilievi, raccogliendo quelle prove materiali che potranno essere decisive per il prosieguo delle indagini. La macchia di sangue sull’asfalto, delimitata dai segnaposto gialli, ha segnato per l’intera mattinata il punto esatto in cui la vita del trentanovenne si è spenta, trasformando un luogo quotidiano in una scena del crimine su cui la magistratura, alla quale sono già stati trasmessi gli atti, dovrà ora esprimersi.




